Il presidente lancia tre proposte al Pdl "La Tav è già arrivata alla fase dellappalto e non può essere smontata" Non è frequentissimo vederla così infuriato, presidente. «Diciamo che sono rimasto sorpreso dal discorso di Verdini, che viene presentato come un ragionamento di governo mentre in realtà è un vero e proprio smantellamento di progetti importanti, addirittura fondamentali come lAlta velocità. Alla base cè una concezione del tutto inquietante». Secondo Verdini il futuro di Firenze è tutto da ripensare. «Ecco appunto. Allora parto da una domanda a cui vorrei che Verdini rispondesse pubblicamente: questo smantellamento di programmi su tutta la linea riguarda solo Firenze o lo stanno pensando anche per altre città italiane? Intendo dire: è un "trattamento speciale" che dà lavvio alla "legge speciale per Firenze" oppure la stessa sorte è riservata a tutte le amministrazioni di centrosinistra? In questo caso farebbero meglio a dirlo chiaro agli elettori, visto che tra qualche giorno si vota». E se fosse un "trattamento speciale" per Firenze? «Sarebbe persecuzione. E la Costituzione non la consente». Ci dica le altre tre domande che rivolge a Verdini. «La seconda è: da dove nasce questa concezione centralistica e statalista? Qui ci sono decisioni prese da amministrazioni locali che un governo, ammesso che a vincere sia Berlusconi, non può ribaltare. Hanno informato gli alleati della Lega che il federalismo è morto e da oggi in poi fa tutto Roma? La terza domanda riguarda la Tav, che è già arrivata alla fase dellappalto e non può essere smontata di nuovo, se non per fare uno "spregio" come si dice a Firenze. Quarta domanda: a nome di chi parla Verdini, quando in Toscana non esiste una sola categoria produttiva che non voglia andare avanti?». Bonaiuti è intervenuto spesso contro la tramvia, forse Verdini prepara il terreno per la campagna delle amministrative 2009. «Intanto per governare Firenze bisogna garantirle uno sviluppo e non frenare ogni progetto e poi assicurarle che il potere decisionale è qui e non a Roma. Questa è la logica che ha fatto sempre perdere la destra in Toscana. Prendiamo la loggia di Isozaki: non capiscono che abbiamo unimmagine internazionale da difendere e perdiamo credibilità se ci rimangiamo gli impegni?». Passiamo alle tre proposte. Quale sarebbe il patto con Verdini? «Prima proposta: le opere già avviate non le rimettiamo in discussione e anzi le acceleriamo. Seconda: quelle ancora partite ma su cui cè accordo, come Tirrenica e Arno, le facciamo partire. Terza: discutiamo di quelle su cui non cè identità di vedute». E se Verdini non accetta? «In tal caso preannuncio una battaglia dura, esplicita e senza esitazioni. Lo abbiamo già fatto in passato e lo rifaremo. Non accetto diktat né sabotaggi. E inaccettabile che si spostino a Roma questioni che sono sul territorio. Con questa posizione ferma e decisa il Pd otterrà un risultato elettorale in Toscana che farà capire a tutti che su queste cose non si scherza. Il modello Milano Expo 2015 che la destra ha tanto esaltato vale anche per Firenze. E per cortesia non facciano gli ipocriti». (s.p.)
TOSCANA .- Martini furioso contro Verdini "Distruggi il futuro di Firenze"
Il presidente del Pd ha lanciato tre proposte al leader del Pdl, Verdini, per risolvere le questioni relative alla Tav e allo sviluppo di Firenze. La prima proposta è di accelerare le opere già avviate senza rimetterle in discussione. La seconda proposta è di far partire le opere su cui c'è accordo, come Tirrenica e Arno. La terza proposta è di discutere di quelle su cui non c'è identità di vedute. Il presidente del Pd ha anche affermato che se Verdini non accetta queste proposte, si prepara a una battaglia dura e esplicita. Ha anche criticato la concezione centralistica e statalista di Verdini, che secondo lui è inquietante e va contro la Costituzione.
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