Liniziativa Pubblicato il progetto della Regione: cinque itinerari, oltre mille chilometri Cinque itinerari turistici per percorrere la Puglia a bordo di una bicicletta. È la proposta di Cyronmed, il progetto realizzato dalla Regione Puglia il cui studio di fattibilità è stato pubblicato ieri per essere presentato il mese prossimo in occasione di Mediterre. Cinque vie, quella dei pellegrini, quella adriatica, quella dei parchi, quella dei Borboni e quella dei tre mari, per scoprire una Puglia minore, fuori dai percorsi turistici di massa, e forse anche per incentivare una cultura nuova del fare turismo. Ad agosto ultimata a Bari in viale Unità dItalia la prima pista ciclabile cittadina Un piano di fattibilità della Regione che va dal Gargano al Salento Cinque nuovi itinerari per scoprire che il futuro del turismo in Puglia non è fatto soltanto di campi dal golf e villaggi vacanze. Li propone il progetto di cooperazione internazionale Cyronmed (Cycle route network of the Mediterranean), finanziato con il lInterreg ArchiMed e realizzato per il momento come studio di fattibilità, pubblicato ieri dallassessorato regionale ai Trasporti e pronto per essere presentato il prossimo 7 maggio a Mediterre. Sono cinque viaggi per una Puglia da scoprire in biciletta: la Via dei pellegrini, la Via adriatica, la Via dei Borboni, lAlta via dellItalia centrale e la Via dei tre mari. Con questo progetto la Puglia è fra le prime regioni in Italia ad aver messo a punto una strategia destinata a pensare il territorio, per fini turistici, in chiave completamente nuova. Una sensibilità per la quale lassessore regionale ai Trasporti, Mario Loizzo, insieme con lassessore comunale Antonio Decaro (la prima pista ciclabile cittadina barese, in viale Unità dItalia, sarà completata allinizio di agosto), sono stati premiati dalla Fiab, la Federazione italiana degli amanti delle due ruote. La Via dei pellegrini coincide con la via Francigena, che nel suo complesso parte da Londra per raggiungere Gerusalemme. Il tratto pugliese è lungo 281,77 km e coinvolge quattro province (Foggia, Bari, Brindisi e Taranto) e 23 comuni. Attraversa il territorio del Subappennino dauno e, dopo uno sconfinamento in Basilicata, prosegue nelle province di Bari, Taranto e Brindisi. Oltre alla viabilità ordinaria, sfrutta molte vie alternative, come la strada di servizio del Consorzio di bonifica Terre dApulia nel territorio di Laterza o la viabilità usata dalla capitaneria di porto di Taranto sul lungomare del capoluogo ionico. Scarsa la ricettività alberghiera: 11 posti letto per chilometro. La Via adriatica collega Ravenna con il Salento. Litoranea per eccellenza, in Puglia rappresenta litinerario più lungo: 684,26 chilometri da Lesina a Castrignano del Capo. Lungo il percorso vi sono 1.143 strutture ricettive. Lofferta è molto diversificata - 476 alberghi, 179 campeggi e 87 agriturismi - in quanto intercetta quasi tutta lofferta turistica costiera pugliese dal Gargano al Salento. La via dei Borboni collega le grandi capitali del Sud, da Bari a Napoli, passando per Castel del Monte e quindi Potenza, Avellino, Salerno. Litinerario coinvolge in totale 20 comuni attraversati da un percorso che penetra per lunghi tratti nel Parco nazionale dellAlta Murgia. Sui 224 chilometri del tratto pugliese sono presenti 117 strutture ricettive, con unofferta di 8mila 399 posti letto. Il tasso di ricettività turistica è di 37 posti letto per chilometro. LAlta via dellItalia centrale è lunga 198,63 chilometri e dal Subappennino dauno percorre tutto il promontorio garganico fino a Vieste. Vi è concentrata unofferta di 64.867 posti letto: la più alta dotazione di posti letto in Puglia. Scarsa invece la ciclabilità del percorso: più del 74 per cento della lunghezza dellitinerario è considerato non accettabile. Attraente lultima offerta, la Via dei tre mari, con unampia offerta di posti letto e un paesaggio mozzafiato che da Otranto raggiunge larco ionico fino a toccare alla fine le coste del Tirreno. «La realizzazione di questo progetto - spiega Raffaele Sforza, responsabile della Mobilità sostenibile per lassessorato regionale ai Trasporti - è più un fatto culturale che infrastrutturale. È fondamentale cominciare a comprendere che anche il cicloturismo può essere una fonte importantissima di sviluppo per una regione come la Puglia ». Complessivamente è stimato che la realizzazione dei cinque itinerari costerebbe 291 milioni di euro: una cifra che rischia di fare di questa iniziativa unipotesi assai difficile da tradurre in realtà.