Elenco dei motivi di sconforto grave alla vista della foto aerea della villa da 480 metri cubi di cemento armato costruita in un parco comunale di Roma, Monte Mario, vista mozzafiato sulla città, ora in procinto di essere abbattuta poiché ovviamente abusiva, costi di demolizione a carico del contribuente. 1) Il calcolo del tempo necessario a costruirla (e del via vai, della gente al lavoro, dei sacchi e delle betoniere) e lidea che nessuno sia mai passato di lì chiedendo scusate che fate. 2) Lassenza dei nomi dei proprietari, della ditta di costruzioni o in subordine anche solo del geometra dalle documentate cronache. 3) Il ricordo dei tre giorni dinferno passati allUfficio comunale del condono per via della ringhiera sul retro impropriamente prolungata di trenta centimetri durante la ristrutturazione di casa. 4) Il ricordo delle lacrime, nel medesimo ufficio, della coppia di ragazzi che scoprivano di avere una servitù di servizio: finestra interna della loro camera da letto sul wc della vicina, per lei ineliminabile presa daria. 5) La conversazione sentita ieri mattina fuori da scuola, salita del Gianicolo, allimprovviso comparire di un piano sopraelevato della villetta sotto lambasciata di Spagna. Lui: «Ce lavranno il permesso?». Lei: «Vabbè, tanto caso mai fanno il condono». Lui: «Dipende dal prossimo governo». Lei: «Appunto».
CEMENTO - LA VILLA DELLO SCONFORTO
Una villa di 480 metri cubi di cemento armato costruita in un parco comunale di Roma, Monte Mario, è stata vista mozzafiato sulla città. La villa è stata costruita senza il permesso e ora è in procinto di essere abbattuta. I proprietari e la ditta di costruzioni non sono stati identificati. I residenti del quartiere hanno espresso il loro sconforto per la situazione. Alcuni hanno ricordato episodi passati, come la ristrutturazione di una casa con una ringhiera prolungata di trenta centimetri, e la scoperta di una servitù di servizio in una casa vicina. Altri hanno espresso la speranza che la villa venga abbattuta e che il progetto venga cancellato.
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