L'opposizione: «No alla piscina vicina al convento e al frazionamento di Palazzo Giusti» I consiglieri Guidotti e Scipioni si appellano a Italia Nostra e alla Soprintendenza. «Il muro delle Oblate non si tocca» -------------------------------------------------------------------------------- No alla costruzione di una piscina nello spazio adiacente all'ex Convento delle Oblate, nell'area occupata fino a pochi giorni fa dai campi da tennis. E no al frazionamento in mini-appartamenti e alla sopraelevazione del palazzo che porta il nome della famiglia Giorgi. Lo dicono i consiglieri comunali del gruppo i opposizione Nicla Guidotti e Alfredo Scipioni, che chiedono l'intervento della Soprintendenza e di Italia Nostra per fermare quello che definiscono un danno irreparabile al patrimonio storico del comune. «Indipendentemente dall'opportunità della realizzazione della piscina e, soprattutto della sua localizzazione - dicono Guidotti e Scipioni - risulta che il progetto dell'intervento di cui sopra, comprenda la demolizione del muro di cinta che delimita l'orto del convento stesso. Il complesso fa parte della storia di questo territorio, sorto per iniziativa di nostri concittadini e realizzato in più periodi nei secoli scorsi ed ultimato con i benefici del lascito Matteoli. Ha sempre tratto beneficio dal rispetto di tutti coloro che ne hanno avuto il possesso conservando quasi intatta la propria struttura e la propria articolazione. «Ci sembra veramente oltraggioso per gli abitanti - aggiungono i due consiglieri - ed un attentato al valore di questa testimonianza storica, l'abbattimento del muro di recinzione dell'orto del convento tenendo conto anche e soprattutto, che questa infelice operazione viene resa possibile dal finanziamento concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e finalizzato al completamento degli interventi di recupero di questo prezioso patrimonio storico». C'è poi la seconda questione, il Palazzo Giusti, corredato da una pregevole altana e arricchito da un prezioso giardino storico. All'interno del fabbricato si trovano affreschi di valore e numerosi caminetti artistici. In origine era composto da tre unità immobiliari acquistate in seguito dalla famiglia Giorgi che le accorpò e le trasformò in un unico complesso. «Gli attuali proprietari - spiegano Scipioni e Guidotti - intendono suddividere il complesso in numerosi mini appartamenti e sopraelevare di un piano l'edificio ed anche in questo caso, con una intuizione poco felice, l'amministrazione comunale intende autorizzare o ha già autorizzato l'intervento».
BORGO A MOZZANO. Il Comune attenta al patrimonio storico
I consiglieri comunali Nicla Guidotti e Alfredo Scipioni hanno espresso la loro opposizione al progetto di costruzione di una piscina vicino al Convento delle Oblate e al frazionamento del Palazzo Giusti. Il progetto prevede la demolizione del muro di cinta dell'orto del convento e la sopraelevazione del palazzo. I due consiglieri hanno chiesto l'intervento della Soprintendenza e di Italia Nostra per fermare il progetto, considerandolo un danno irreparabile al patrimonio storico del comune. Il Palazzo Giusti, con il suo giardino storico e affreschi di valore, è un importante testimonianza storica che dovrebbe essere rispettata.
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