Il dirigente comunale, esautorato dai musei, ne aveva scelti due diversi Giovanni Pieraccini. «Persone non coinvolte nelle piccole faide locali» Alla fine, nomine furono. Nel senso della commissione per il concorso da direttore per la Galleria d'arte moderna e contemporanea di piazza Mazzini. All'indomani del passaggio di consegne, mediante delibera di giunta, per quel che riguarda la direzione del settore museale (dalle mani del dirigente del settore cultura, Giulio Marlia, a quelle di Carlo Bozzi, ragioniere capo del Comune e dirigente del settore "patrimonio"), lo stesso Bozzi - annuncia ufficialmente l'assessora Cristina Boncompagni telefonando in redazione - «ha segnalato al dirigente del "personale" i due nominativi che potranno andare a comporre la commissione giudicatrice del concorso per il ruolo di direttore della Galleria d'arte moderna e contemporanea. I nominativi sono quelli di Bruno Santi, soprintendente a interim per Lucca, e Lucia Tongiorgi, docente universitaria, pro rettore all'università di Pisa». L'amministrazione. Nelle stesse ore in cui la scelta veniva messa nero su bianco, dal fax del gabinetto del sindaco è arrivata agli organai di informazione una nota, firmata "l'amministrazione comunale", nella quale si legge: «Per quanto riguarda le affermazioni attribuite al dirigente (Marlia, ndr) a proposito di una presunta pressione per nominativi di gradimento dei signori Giovanni e Vera Pieraccini nella composizione della commissione di esame delle candidature al concorso pubblico, esse sono semplicemente non vere. E, se effettivamente in questi termini fossero state rese alla stampa, indicative di un atteggiamento non responsabile». Marlia. Giulio Marlia, interpellato al telefono, torna a spiegare: «Non ho mai parlato di pressioni, ma ho detto - e ribadisco - che mi sono stati segnati più volte certi nomi. Che sarebbero stati graditi anche ai donatori delle opere esposte alla Gamc». Il dirigente non si ferma qui e indica date e orari: «Ho un fax del 9 gennaio scorso, alle ore 16,20, che mi è arrivato sul tavolo dal fax della segreteria dell'assessora Boncompagni, nel quale mi si informa che per la commissione di concorso "avevano dato la disponibilità" a farne parte la professoressa Tongiorgi e la dottoressa Cristina Aldini, responsabile del Polo museale fiorentino. Entrambe nel comitato scientifico della Gamc stessa». Da quel fax in poi, spiega Marlia, i nominativi dei commissari possibili «sono stati più volte oggetto di conversazioni con l'assessora che mi ha sempre confermato la propria indicazione. Col passare del tempo il nome della dottoressa Aldini è stato sostituito con quello di Bruno Santi». Tongiorgi e Aldini, continua il dirigente, «sono i nomi ricomparsi nell'appunto che i miei collaboratori mi hanno girato telefonicamente giovedì dopo aver parlato con l'assessora che chiedeva fosse preparata la delibera di giunta per la nomina che è compito unicamente del dirigente incaricato». Ma c'è un altro passaggio, datato 25 febbraio: «In quella data - insiste Marlia - ho inviato una lettera al dottor Santi nella quale suggerivo, per la commissione, i nomi di Antonia D'Aniello e Glauco Borella, funzionari della Sovrintendenza. E chiedevo il consenso per la nomina. A questa comunicazione non ho mai ricevuto risposta». L'ultimo colloquio in materia tra Marlia e Boncompagni «risale a domenica 30 marzo, sul set del film dedicato a Puccini. L'assessora mi ha domandato quando sarei rientrato al lavoro dopo il congedo preso a termine di legge e mi ha ribadito la necessità di nominare gli esperti. Confermandomi nel contempo i nomi di Tongiorgi e Santi». Pieraccini. Il resto è storia di queste ore, con il senatore Giovanni Pieraccini che da Roma interviene: «Ma se avessi inteso nominare un direttore della Gamc, forse che a questo punto non avrei avuto sufficiente forza? E se si voleva favorire qualcuno per quell'incarico c'era bisogno di indire un concorso nazionale? Per quello che è il mio giudizio i due commissari nominati sono persone di alta professionalità e cultura artistica. Tra l'altro so che il sovrintendente Santi diventerà a breve direttore dell'Opificio delle pietre dure di Firenze, incarico di grande prestigio. Mi sembra improbabile che personalità tali si mettano a fare "giochini" in sede di concorso». Il senatore, con le proprie dichiarazioni, sposta il piano della contesa aperta: dalle divergenze sui nomi dei commissari si passa ad uno scenario - che nessuno ha mai disegnato pur nel clima di veleni incrociati che si respira - di possibili "preferenze" su questo o quel candidato: «Ciò che mi preme - conclude Pieraccini - è che a decidere siano tutte persone non implicate nelle piccole faide viareggine».
VIAREGGIO. Concorso Gamc, nominati i commissari
Il senatore Giovanni Pieraccini ha dichiarato che il concorso per il ruolo di direttore della Galleria d'arte moderna e contemporanea di piazza Mazzini è stato "manomesso" e che i due commissari nominati, Bruno Santi e Lucia Tongiorgi, sono persone di alta professionalità e cultura artistica. Ha anche affermato che il sovrintendente Santi diventerà a breve direttore dell'Opificio delle pietre dure di Firenze, un incarico di grande prestigio. Il senatore ha sostenuto che il concorso è stato "manomesso" e che i due commissari nominati sono state scelte in base a "preferenze" personali.
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