Salvare la torre di Caprugnana è importante, perché da una carta del Cinquecento risulta che il castello aveva 16 torri: come una Manhattan medievale. Raccontano gli appassionati archeologi Roggero e Gabriele Manfredini: «Nel Rinascimento, il castello a pianta quadrangolare aveva l'impianto originario del 1250: con 4 torri agli angoli, pentagonali, una per ogni vertice. Più 4 torri sulle porte, quadrangolari, una per ogni lato, alla metà. Più altre 8 torri, anche queste quadrangolari, due per ogni lato, ognuna a metà tra la porta e la torre d'angolo. In totale 16 torri nelle mura, che erano circondate da un fossato, largo come una strada, attraversabile solo alle porte». Le mura sono state vendute ai privati dai capitani di parte guelfa, alla fine del Cinquecento, quando Castelfranco era sotto il dominio di Firenze. Nello stesso periodo il fossato è stato riempito e trasformato in strada. Attualmente sono rimaste solo 3 delle torri sulle porte; mentre quella verso Pontedera è stata abbattuta mezzo secolo fa. Delle altre non resta traccia probabilmente sono state demolite nel Settecento per costruire abitazioni. (lg)