UN PIANO regolatore delle notti romane, lidea di far arrivare la metropolitana fino ai nuovi quartieri di Bufalotta, i distretti della Creatività al Flaminio e della Modernità e dei Congressi dallEur a Ostia. E ancora: pene certe per i writer, che devono essere condananti a ripulire, un dipartimento del decoro che farà capo direttamente al sindaco, cento scuole aperte anche il pomeriggio a tutti, la lotta al racket degli ambulanti abusivi e 19 centri socioculturali, uno per ogni municipio. Sono alcune delle proposte di Francesco Rutelli, candidato del Centrosinistra a sindaco di Roma, al Forum che si è tenuto a Repubblica e a cui hanno partecipato il caporedattore della Cronaca romana Giuseppe Cerasa, Paolo Boccacci, Simona Casalini, Francesca Giuliani, Giovanna Vitale e Cecilia Gentile. Repubblica: Il tema della sicurezza è stato al centro della sua campagna elettorale. Che cosa propone? Rutelli: «Le statistiche dicono che Roma è più sicura delle altre Capitali, e che negli ultimi 6 mesi del 2007 i delitti sono diminuiti. Ma la verità è che oggi a Roma ci si sente meno sicuri di ieri. In parte questa sensazione è legata a fatti terribili che sono successi. Certo, la Roma degli scippi e delleroina di qualche decennio fa è finita. Ma bisogna fare cose concrete. Per prima cosa, se sarò eletto, cercherò di creare pattuglie miste di vigili urbani con carabinieri, polizia e guardia di Finanza. Ma bisognerà anche ridisegnare la mappa dei commissariati e delle stazioni dellArma, prevedere controlli sui campi rom 24 ore su 24. Far sì che siano gli stessi immigrati ad isolare i criminali. Perché, ad esempio, se la gran parte dei romeni sono onesti, è pur vero che è in questa comunità che si registrano più reati». Repubblica: Trasporti: sono da cantierizzare la metro D e il prolungamento del tram 8 fino a Termini. Nuovi quartieri come Bufalotta nascono senza metropolitana. E intanto gli autobus si aspettano ancora troppo alle fermate. Rutelli: «Devo dire che tra le emergenze della città avvertite dai romani il traffico, che era tra le prime, è sceso, pur restando un gran problema. Molto è stato fatto. Certo, per quanto riguarda Bufalotta, quando la talpa comincerà a scavare la linea B1 verso Conca dOro, beh, bisognerà pensarci prima di farla fermare a viale Jonio. Lideale sarebbe che arrivasse ai nuovi quartieri di Bufalotta, insomma al Gra. Devo pensarci. Certamente lo sforzo finanziario è enorme e bisognerà coinvolgere i privati. Il Comune spenderà 9 miliardi di euro per i cantieri aperti. La soluzione resta la cura del ferro: abbiamo già 400 chilometri di ferrovie metropolitane che si integrano con il metrò e il trasporto di superficie. Bisogna cercare nuovi meccanismi di finanziamento. E poi, associata al traffico, cè anche la condizione delle strade, il problema delle buche. Ho idee precise per una soluzione radicale». Repubblica: Pulizia della città: la situazione non è rosea, anzi è drammatica. Alemanno ha proposto di privatizzare lAma. Lei ha risposto che è una sciocchezza e che bisogna solo modificare il contratto di servizio. Che cosa propone? Rutelli: «La cura del decoro urbano sarà responsabilità diretta del sindaco, che coordinerà tutti gli uffici che si occupano di decoro e di pulizia e dunque anche lAma. E il contratto dellAma sarà da rivedere. Non è possibile che ci siano strade spazzate solo una volta al mese. E per quanto riguarda i rifiuti, bisogna chiudere il ciclo, metterlo a regime. Incrementare la raccolta differenziata con il porta a porta, utilizzare le migliori tecnologie per trasformare il Cdr in energia. E alla fine in discarica finirà solo una piccola frazione dei rifiuti. Malagrotta in questi anni ha ospitato 50 milioni di tonnellate di rifiuti. È ora di cambiare pagina, siamo pronti a concordare le iniziative con la Regione e la Provincia» Repubblica: Ancora decoro urbano. Le scritte hanno ridotto i muri di Roma in una condizione da Terzo mondo, tanti sono i manifesti affissi e non multati. Non pensa che sia venuta lora di costringere i condomini a ripulire almeno i primi tre metri degli edifici e affidare alle forze dellordine il compito di punire i writer? Rutelli: «Un buon esempio fu la ripulitura del ponte Flaminio a Corso Francia. Tutti la guardarono con meraviglia. Non sembrava vero. Da una parte cè laspetto educativo. Lasciare un vetro rotto per strada è il miglior modo di ritrovarsene a migliaia. Ma bisogna chiedere alla magistratura di non permettere più limpunità di chi sporca. Chi lo fa deve essere condannato a ripulire, a lavorare con le squadre del decoro che curano i giardini e cancellano le scritte. Insomma sporcare non deve essere più un gioco impunito. E anche vigili, polizia e carabinieri devono aiutarci a trovare chi sporca. È altamente educativo, ad esempio, che si sia smantellato il racket dei posteggiatori abusivi, che tenevano in ostaggio i cittadini. Perché è il racket che bisogna colpire. Come quello che organizza i venditori ambulanti. Per il senegalese che vende borse possiamo creare mercatini etnici, ma lorganizzazione che lo sfrutta deve essere stroncata. In certi casi nascondono la merce sotto le arcate dei monumenti. A Fontana di Trevi ci sono decine di venditori di palline anti stress. A via Tuscolana i negozianti che pagano le tasse non riescono a entrare nei negozi per quanti ambulanti ci sono. E questo non è possibile» Repubblica: I rom: continuare a tenere i campi in città o mandarli fuori dal raccordo? O pretendere che organizzino cooperative di lavoro? Che cosa farà? Rutelli: «Bisogna che i campi siano controllati 24 ore su 24. Dobbiamo impedire attività illecite, come furti e spaccio di droga, e dobbiamo pretendere che i bambini vadano a scuola. Integrare gli onesti, punire i delinquenti». Repubblica: Ztl notturna in centro e nei rioni storici, Trastevere, Testaccio, San Lorenzo. I residenti vogliono che sia estesa. I commercianti che sia ridotto lorario vietato. Che farà? Rutelli: «Proporrò un piano regolatore della notte, con diritti e doveri per tutti, studiato insieme a residenti e esercenti. Il Centro ha 100 mila abitanti, non molti rispetto ad altri municipi. I palazzi della Politica fanno parte della sua storia, guai a cacciarli. E così la parte turistica, gli alberghi, ma anche pub, locali, discoteche. Bisogna evitare però che diventi come a Venezia: solo souvenir e struscio per turisti. Bisogna garantire il giusto equilibrio. E salvare oltre alle botteghe storiche anche quelle degli artigiani, come a via dellOrso, come il negozio delle bambole di piazza Magnanapoli. Bisogna far pagare di meno agli artigiani il permesso per la Ztl. Il Centro non può ridursi a luogo per poche famiglie benestanti e bedbreakfast. Dobbiamo valutare come portare il tram 8 a Termini, usare molti più mezzi non inquinanti, installare parcheggi di scambio per le biciclette e dare un giro di vite ai troppi pullman turistici. Benvenuti, ma con le regole del Giubileo». Repubblica: Spazi per la cultura. In questo campo la giunta Veltroni ha fatto bene: dalle case del jazz e del cinema alla Festa del Cinema, alle notti bianche. Lei che proporrà di nuovo? Rutelli: «Diciannove centri culturali polifunzionali, uno per ogni municipio. E il museo di Roma Antica che, come ministro dei Beni Culturali, ho progettato insieme al Comune. Sorgerà nel palazzo di via dei Cerchi e lì si leggerà la storia di Roma Classica. Esporrà lantiquarium comunale e opere dello Stato, il grande plastico del museo della Civiltà Romana e visite virtuali con le nuove tecnologie. Ci saranno due nuovi distretti: quello della creatività al Flaminio, con lAuditorium, il nuovo museo Maxxi, il centro per le scienze che metterà in mostra la città del futuro, tutti i cambiamenti del vivere urbano. E nasceranno parcheggi e servizi migliori per i residenti. Invece dallEur a Ostia ci sarà il distretto della contemporaneità, dei congressi, con la Nuvola di Fuksas ma anche con tanti nuovi alberghi che dovranno nascere sul litorale. Ostia non ha nulla da invidiare a Rimini. Ed ha bisogno di alberghi per il turismo balneare e per quello congressuale dodici mesi allanno. Ma in tutto il quadrante bisognerà migliorare la circolazione, cominciando con luso della ferrovia Roma-Formia per i pendolari che vengono da sud-est. Repubblica: Piano regolatore e interessi dei grandi costruttori: se ne è parlato a lungo. Per alcuni il Prg è già superato. Lei come si regolerà? Rutelli: «Io ho sempre avuto il massimo rispetto per i grandi imprenditori romani, che sono spesso di livello nazionale e alcuni anche internazionale. Lamministrazione sarà come sempre neutrale: detterà regole certe e non favorirà nessuno» Repubblica: Che cosa farà per leconomia romana, che ha avuto grandi successi, ma sulla quale ora soffiano i venti della crisi, dalla Ericsson allAlitalia? Rutelli: «Non bisogna sottovalutare la grande crescita delle imprese di servizi, anche culturali. E una leva di giovani imprenditori molto capaci. Una delle minacce più grandi è stata il trasferimento dei voli internazionali a Malpensa. Finalmente ora si è capito che lhub naturale dellItalia è Fiumicino. E questo porterà linfa vitale per leconomia. Ora dobbiamo pensare allindispensabile alleanza per Alitalia, che non vuol dire dimenticare Air One. Quanto alledilizia, vogliamo che non si costruiscano solo case e centri commerciali, ma si portino in periferia funzioni pregiate. Questa è lidea del Piano Regolatore, di una vera e propria città multipolare». Repubblica: Cè anche tanta fame di case popolari. Rutelli: «Prendo qui limpegno di costruire a Roma 10 mila nuovi alloggi popolari, 10 mila in affitto agevolato, 6000 per studenti nei prossimi 5 anni». Repubblica: Se sarà eletto sindaco, dovrà fare una giunta di 12 assessori, come ora impone la legge. Quali incarichi accorperà e chi sceglierà? Rutelli: «Sulla giunta, se vincerò, voglio darmi qualche giorno di tempo. Alla mia prima elezione, la scelta dei nomi fu naturale: le persone con cui avevo lavorato per mesi nella campagna elettorale, da Tocci a Gentiloni, da Minelli a Montino, da Linda Lanzillotta a Piva. Ora dovrò fare una riflessione nuova. Creerò un mix di esperti e di «nuovissimi». Per il resto ho già detto che la competenza del decoro sarà direttamente del sindaco e del direttore generale, il City manager. E per le periferie ci vorrà un incarico che accentri le competenze oggi troppo disperse». Repubblica: E per i primi cento giorni? Rutelli: «Avvierò il progetto di aprire cento scuole anche il pomeriggio e la sera per i quartieri, come centro di aggregazione, di cultura e di sport per tutti». (a cura di paolo boccacci)
la Repubblica
9 Aprile 2008
ROMA - Un piano regolatore delle notti romane
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