Vergnano sostiene la "perfetta legittimità" e ribadisce: la Corte dei Conti non sta indagando Si apre un caso politico: la Sinistra Arcobaleno chiede chiarimenti immediati a Alfieri -------------------------------------------------------------------------------- Il Regio smentisce Palazzo Civico. In una nota ufficiale il sovrintendente, Walter Vergnano, spiega che «non è in corso alcun accertamento al Teatro Regio da parte della Corte dei Conti» e sostiene «la perfetta regolarità e legittimità dei rapporti formali e amministrativi che hanno permesso la realizzazione di Settembre Musica nel 2007, nonché delle edizioni che ci erano state precedentemente affidate dal Comune». Non solo. Vergnano interviene per conto dellUnione Musicale, ente presieduto dallavvocato Angelo Benessia, spiegando che non sono in corso «accertamenti nemmeno in Unione, essendo unassociazione privata: quindi non rientra nelle competenze della Corte». Il primo a parlare di verifiche della magistratura contabile è stato però lassessore alla Cultura del Comune, Fiorenzo Alfieri. Accertamenti che avrebbero portato il Comune e lUnione Musicale, che di fatto realizza ledizione di Settembre Musica su mandato del Regio, a studiare un nuovo sistema, trasformando lassociazione privata in fondazione. «Un modo per sanare la situazione», sostiene Alfieri. Concetto ribadito dallassessore in due riunioni con i capigruppo di maggioranza, spiegando che la verifica della Corte dei Conti era una delle ragioni per accelerare. Tanto che i capigruppo di maggioranza non si sono stupiti quando hanno letto la notizia delle verifiche della magistratura contabile: «Alfieri ci ha presentato il problema nel corso delle riunioni», spiega Andrea Giorgis, numero uno della pattuglia del Pd. Concordano anche Luca Cassano, capogruppo di Rifondazione Comunista, e Monica Cerutti, che guida Sinistra Democratica: «Alfieri ci ha posto come una delle principali cause della trasformazione dellUnione Musicale in fondazione le verifiche condotte dalla Corte. È il momento di chiarire la situazione». Prima occasione? La riunione di oggi della commissione cultura che deve esaminare in via preliminare il nuovo statuto, riunione a cui dovrebbe partecipare lo stesso Benessia. Quello che preoccupa di più Alfieri non sono le verifiche della magistratura contabile, che secondo lassessore sono concentrate soprattutto sulle consulenze e sulle intermediazioni fatte dallUnione Musicale per conto del Regio che riceve i fondi dal Comune, circa 3 milioni e 600 mila euro. Controlli che possono essere considerati di routine. Il rischio vero è che salti ledizione torinese di Settembre Musica. «LUnione Musicale se non si cambia sistema - spiega Alfieri - non è più disposta a dare il suo contributo e il Regio non è in grado di farla da sola». Ad esempio nel 2007 lente lirico «era al limite del budget di consulenze - aggiunge Alfieri - il contratto del direttore artistico Restagno come quello di altri è stato firmato dallUnione Musicale». E sarebbero questi i passaggi che a livello amministrativo potrebbero nascondere irregolarità, anche solo da un punto di vista formale. Il Regio, invece, sostiene che è tutto in ordine, mentre Alfieri, preoccupato per la situazione, spinge sullacceleratore «perché è meglio affidare lorganizzazione della manifestazione già questanno alla Fondazione». Se non si troverà una soluzione una delle possibilità è che la prossima edizione di Settembre Musica verrà realizzata solo da Milano.