Contenzioso blocca i lavori da 6 mesi BUTERA. E' stata presentata ieri al Comune di Butera la petizione popolare promossa dal comitato della chiesa Maria SS. delle Grazie con lo scopo di sensibilizzare le autorità preposte affinché si prodighino a far completare i lavori di ristrutturazione dell'edificio di culto. I moduli con le 530 firme dei cittadini unitamente a una lettera aperta sono state indirizzate al sindaco di Butera, Luigi Casisi, perché si faccia portavoce della comunità presso le istituzioni che hanno responsabilità in questa situazione. La chiesa venne chiusa al culto lo scorso 13 maggio per lavori di consolidamento, ristrutturazione e adeguamento degli impianti che dovevano essere portati a termine entro l'8 ottobre 2007 ma imprevisti in corso d'opera ne hanno impedito l'ultimazione. Dal mese di luglio i lavori sono sospesi per un contenzioso tecnico tra la ditta esecutrice e la direzione dei lavori. In seguito a tali imprevisti riscontrati al momento di mettere mano al tetto della chiesa, motivo principale del restauro, si è resa necessaria una variante nel progetto originario eseguita in base alle condizioni effettive delle capriate, riscontrate dopo la rimozione delle tegole. Sono ormai sei mesi di fermo che i cittadini interpretano, alla stregua di altre opere di ristrutturazione mai portate a termine, come preludio di una perdita non indifferente di patrimonio artistico e culturale della città e per questo non hanno tardato a far sentire la propria voce. La chiesa custodisce tra le altre opere d'arte il simulacro del SS. Salvatore che viene portato in processione la domenica delle Palme, una manifestazione unica nell'interland buterese che ogni hanno richiama in occasione delle festività pasquali turisti ed emigrati. Nella speranza di poter raccogliere presto i frutti di questa iniziativa, il comitato "Maria SS. delle Grazie - SS. Salvatore" rendendo conto dell'effettiva problematica ai cittadini che ne hanno diritto (e continuerà a farsi sentire all'occorrenza), ringrazia tutti coloro che apponendo la propria firma anche on line attraverso il sito www.buteraweb.it , hanno sostenuto la causa di una chiesa tra le più rappresentative di Butera.