In merito agli articoli sul Corsera di ieri su Villa Giulia, confesso di non ritrovarmi nella titolazione "gridata" e nel senso di allarme che ingenera nel lettore. Chi come me porta anche la responsabilità di un Museo così prestigioso come quello Nazionale Etrusco di Villa Giulia sa di dover purtroppo fare i conti ogni giorno con i problemi della gestione della cultura in Italia, con i suoi oneri e i suoi onori. Devo dire tuttavia che le opinioni che ho espresso alla giornalista che mi ha intervistato non volevano in alcun modo suonare come un atto di accusa al ministero per i Beni e le Attività Culturali, da cui anzi in questi 2 anni il Museo ha ricevuto sostegno e supporto decisivi e costanti, in particolare per la pregressa situazione debitoria. Piuttosto, le mie preoccupazioni riguardano il futuro in un momento di delicata transizione politico-istituzionale, e cioè la scelta di priorità e investimenti da destinare a una collezione come la nostra, di assoluto livello internazionale. Una cosa, dunque, sono le aspettative per il futuro; unaltra però il riconoscimento di quanto fatto - davvero tanto, in condizioni assai difficili - dal ministero dal 2006. Penso ad esempio, rimanendo nellambito di Villa Giulia, che se è vero che siamo ancora impegnati nella fase conclusiva che vedrà lallestimento dellala sinistra entro fine anno, e quindi la riapertura al pubblico delle importanti sezioni su Vulci, Tarquinia, Cerveteri e alle collezioni dellAntiquarium, è vero pure che, ad esempio, dal luglio 2007 possiamo proporre ai visitatori lo straordinario gruppo di Ercole e Apollo, esposti nel Salone delle Arti, che restituiscono unimmagine vivida di Veio, centro per cui proprio in questi ultimi 2 anni il Ministero ha profuso tanta attenzione e concrete risorse. Anna Maria Moretti Soprintendente per i Beni Archeologici per lEtruria Meridionale Ci uniamo al grido di dolore lanciato oggi dalla soprintendente Anna Maria Moretti sul Corsera. Gli etruschi costituiscono una risorsa incommensurabile per il patrimonio culturale dei Lazio: la Regione ha investito sullattrattore delle necropoli etrusche quasi 10 milioni con lintegrativo dellAPQ Stato - Regione dei 2006, e un milione 31 Omiia euro con lintegrativo dellAPQ dei 2007; e inoltre, la Regione stessa, su iniziativa dellassessorato alla Cultura, promuoverà e sosterrà nel prossimo autunno una grande mostra sugli etruschi presso il Palaexpò. Ma un simile sforzo di rilancio e valorizzazione di un patrimonio che tutto il mondo ci invidia rischia di essere vanificato se poi i musei chiudono o le aree archeologiche versano in abbandono. La spesa per il patrimonio culturale deve crescere, perchè la cultura è per il territorio un vero e proprio volano di sviluppo; i continui tagli alla spesa corrente primaria rischiano di comportare invece, per i beni culturali, la morte per asfissia. Servono dunque, al più presto, finanziamenti e risorse altrimenti un pezzo dei patrimonio identitario e culturale dei Lazio rischia di essere dimenticato per sempre. Giulia Rodano assessorre Cultura, Spettacolo e Sport - Regione Lazio
LAZIO - Villa Giulia senza fondi speranze e grida (di dolore)
Il direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Anna Maria Moretti, ha espresso preoccupazioni sul futuro del museo e delle aree archeologiche etrusche in Italia. Ha sottolineato che il ministero per i Beni e le Attività Culturali ha ricevuto sostegno e supporto nel 2006, ma che il futuro è incerto e che la scelta di priorità e investimenti è necessaria. Ha anche criticato i continui tagli alla spesa corrente primaria, che potrebbero comportare la morte per asfissia per i beni culturali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo