Loggia Isozaki... avanti tutta. Senza clamore e senza alcun colpo di scena, il lentomeccanismo chepotrebbe portare alla costruzione della tanto discussa copertura, all'uscita della Galleria degli Uffizi, prosegue senza ostacoli. Ieri infatti la soprintendente per i beni architettonici di Firenze appena riconfermata, Paola Grifoni, si è recata a Roma per una conferenza di servizi dedicata proprio alla realizzazione della loggia progettata dall'architetto giapponese. Il trend è tutto confermato e nel giro di un paio di settimane partiranno i primi lavori sotto la rampa di uscita dalla galleria, propedeutici alla costruzione della loggia. «Questi lavori - ha detto la soprintendente - erano previsti, se pur con progetti diversi, sia nell'ambito del cantiere per la realizzazione dei Nuovi Uffizi, sia per quello dedicato proprio alla loggia. Noi li abbiamo semplicemente riuniti in un solo progetto, apportando le ultime modifiche. Si tratta - ha spiegato la Grifoni - di spazi dedicati alle cabine elettriche e di supporto che, una volta ultimati, permetteranno di procedere con la costruzione della loggia». Quest'ultimo, comunque, non è imminente. Finché non saranno finiti gli interventi al braccio di Levante della Galleria e al complesso Magliabechiano, la gru che campeggia in piazza del Grano non potrà essere smontata. E senza questo passaggio la costruzione della copertura è impossibile. Di cronoprogramma e, quindi, di date, la soprintendente Grifoni non vuol sentir parlare: «Più di una volta le previsioni sono state disattese. Salvo poi recuperare i tempi. Ecco perché previsioni e scadenze non le faccio».Ese alle elezioni politiche vincesse il centrodestra e il progetto potesse fermarsi di nuovo? «Affronteremo anche quella situazione. D'altronde, non sarebbe una novità...».