Caro Direttore, essere riusciti a conquistare, per Milano e per lItalia, lorganizzazione di un grande evento internazionale come lExpo 2015 riaccende tante aspettative e speranze. Lampiezza e la complessità di questo nostro progetto, che dovrà coinvolgere 200 Paesi in tutto il mondo, ci dà soprattutto una grande responsabilità verso lintera comunità internazionale. La responsabilità di realizzare nei prossimi 7 anni un vero salto di qualità per la nostra città e per il nostro Paese. Le riflessioni, gli interrogativi e le preoccupazioni che lattesa per questo evento sta suscitando sono il segno positivo di unassunzione di responsabilità collettiva e diffusa. Le idee, le proposte e i contributi sono preziosi, a cominciare da quelli di architetti e urbanisti autorevoli come Renzo Piano. Di questi contributi abbiamo assolutamente bisogno, perché lExpo dovrà essere una grande occasione di crescita e di sviluppo dellintero Paese con un forte impegno alla massima trasparenza. E il modo migliore per garantire trasparenza nelle decisioni che dovranno essere prese è proprio la condivisione delle opinioni e delle posizioni. UnExpo, infatti, è soprattutto un evento culturale, formativo e di comunicazione, le infrastrutture e le opere urbanistiche dovranno essere messe al servizio di questo obiettivo. LExpo non sarà quindi unoccasione, sia pur preziosa, di sviluppo immobiliare e territoriale, ma unopportunità di crescita, di idee, di capacità creative e di capitale umano. LExpo 2015 sarà unExpo per tutti e non per pochi, unExpo costruita sulle idee, non sulla cementificazione. Sarà unExpo fatta con il cuore, non con le speculazioni. Abbiamo di fronte unoccasione unica per migliorare la qualità della vita per noi e per i nostri figli. Unoccasione che a Milano potrà essere colta se il progetto Expo sintegrerà in modo forte con lo sviluppo urbanistico che è già in corso, e che in questi anni vede allopera maestri del calibro di Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskínd. Uno sviluppo fatto di grandi progetti, di realizzazioni importanti per la nostra città che grazie allExpo troverà nuove risorse per coniugare la crescita urbanistica e architettonica con le necessità residenziali e abitative, con lofferta di servizi a tutto campo, da nuovi centri culturali a nuovi impianti sportivi, da nuove zone di verde a nuovi e migliori servizi alla persona e alle imprese, dallofferta di trasporti eco-compatibili allattenzione per le fasce più deboli della nostra comunità. Nei prossimi 7 anni lExpo renderà questo percorso di crescita e sviluppo aperto a tutti, lanciando nuovi concorsi di idee e offrendo una grande occasione a giovani talenti italiani e stranieri. Per questo il nostro progetto di Expo è già stato segnalato da autorevoli personalità internazionali particolarmente attente alla salvaguardia dellambiente (a cominciare dal Premio Nobel per la Pace Al Gore) come un modello a cui potrà ispirarsi lintera comunità internazionale. Quella dellambiente è per lExpo 2015 una dimensione che si traduce innanzi tutto nel destinare a verde metà dellarea che ospiterà levento (in tutto 110 ettari), creando così il più grande parco pubblico di tutta la zona nord della Città. Ma questattenzione si realizzerà anche nelluso di materiali eco-compatibili per la realizzazione dei padiglioni espositivi, in tecnologie e sistemi di risparmio energetico, in una mobilità a impatto ambientale zero che attraverso mezzi di trasporto elettrici e ibridi consentirà di fare dellExpo un grande evento «amico delluomo». Il senso di questa sfida sta proprio nella decisione che ho preso di non costruire la grande torre dellExpo ma di investire piuttosto risorse e idee per la creazione di un Centro per lo sviluppo sostenibile. Se fino ad oggi le città che hanno ospitato lEsposizione universale hanno voluto lasciare un «landmark», cioè una grande costruzione che simboleggiasse la grandezza dellevento (basti pensare alla Tour Eiffel a Parigi), noi intendiamo invece disseminare in tutto il mondo tangibili testimonianze dellExpo di Milano, favorendo la costruzione di scuole, centri di formazione, ospedali ovunque sia possibile, in una rete mondiale di cooperazione e solidarietà. Nessuno si senta escluso. Lavoriamo insieme, dunque, perché lItalia possa nuovamente brillare nel mondo. Perché possa mostrare e offrire a tutti il patrimonio di idee, cultura, arte, scienza, imprenditorialità e creatività che rende il nostro Paese unico. Letizia Moratti sindaco di Milano
MILANO - Le speculazioni saranno bandite Ora Renzo Piano lavori con noi
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, esprime la sua gratitudine per aver conquistato lorganizzazione di Expo 2015. Riconosce la responsabilità di realizzare un evento di grande qualità per la città e il Paese. Moratti sottolinea limportanza della trasparenza e della condivisione delle opinioni per garantire la massima qualità del progetto. LExpo sarà un evento culturale, formativo e di comunicazione, con un forte impegno alla massima trasparenza. La città di Milano intende costruire un Centro per lo sviluppo sostenibile e disseminare testimonianze dellExpo in tutto il mondo.
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