LIRICA E DINTORNI. Dopo la nomina del nuovo sovrintendente i lavoratori chiedono fatti Cisl: «Giudizio su Girondini? Prima vediamo la sua idea di teatro. Confermiamo i tre scioperi di giugno» Qualche sigla sindacale e qualche Rappresentanza sindacale unitaria ritiene che il nuovo sovrintendente Francesco Girondini sia l'uomo giusto a garanzia del rilancio artistico della Fondazione Arena. Ma intanto restano confermati i tre scioperi indetti il 20, 21 e 22 giugno rispettivamente per le prime di Aida, Tosca e Nabucco. Per la Fistel-Cisl e le Rsu di riferimento il rilancio dipenderà dal progetto di teatro di Girondini, da come intenderà attuarlo e dalle risorse economiche che riuscirà ad assicurare, dice una nota del segretario generale Fistel-Cisl Verona, Andrea Sabaini. Il quale evidenzia le priorità per il futuro della Fondazione, alle prese con un piano industriale di risanamento (buco di bilancio di una ventina di milioni di euro) che però che al sindacato non piace. PRIMA I SOLDI. Secondo la Fistel-Cisl le priorità sono «le risorse economiche e la loro gestione» e poi avere «la certezza di un teatro tutto l'anno che conservi la sua attuale integrità», oltre a «una programmazione invernale ed estiva di altissima qualità che mantenga la finalità artistico-culturale propria di una Fondazione lirico-sinfonica». E ancora, «la difesa dell'organico funzionale attraverso la copertura dei posti a oggi vacanti». L'organico della Fondazione è di circa 340 dipendenti fissi, che arrivano a quasi un migliaio durante la stagione lirica estiva in Arena, aumentando anche durante quella invernale al teatro Filarmonico. La Fistel-Cisl respinge però la logica del piano industriale, «a maggior ragione», precisa Sabaini, «se unilaterale e tendente a minare l'entità del nostro teatro. Siamo convinti che sia più opportuno confrontarci immediatamente su un piano di rilancio che abbia come finalità principale esaltare la potenzialità dei settori, valorizzando la capacità dei singoli». Il sindacato si aspetta, in prima istanza, «che venga verificato dal nuovo sovrintendente se il gruppo dirigente che, considerata la sua storia, non può ripetersi in nessun modo estraneo alla situazione in cui versa la Fondazione, sia ancora credibile per garantire un vero, nuovo e positivo corso». LA STRATEGIA. Su queste linee la Fistel-Cisl intende investire il suo potenziale. «Perciò siamo fin da subito disponibili a confrontarci a partire dai prossimi incontri programmati che dovranno avere come ordine del giorno organici, programmazione e indirizzi. Tutto ciò nella consapevolezza che i lavoratori saranno indiscussi protagonisti nelle scelte sulla vita e il futuro del loro teatro». Sarà «solo su questi temi», aggiunge Sabaini, «che noi giudicheremo la titolarità che sarà capace di rappresentare ed esprimere il nuovo sovrintendente. A sostegno delle nostre istanze, come già precedentemente dichiarato anche per decisione della nostra assemblea dei lavoratori, riconfermiamo le mobilitazioni sindacali con proclamazione di sciopero il 20 giugno, alla prima recita di Aida, il 21 giugno alla prima di Tosca e il 22 giugno alla prima di Nabucco.E.G.