Leonardo Carioni pronto a fare da coordinatore: «Ma non facciamoci prendere dalla frenesia» Una finestra sul futuro. È quella cui si sta affacciando Como in questi giorni. L'assegnazione dell'Expo 2015 a Milano sta, inevitabilmente, accelerando tutte le riflessioni sul destino urbanistico, economico, sociale e culturale della città. Un fatto senz'altro positivo per una città che deve agire in fretta ma senza cadere nel tranello delle nevrosi o delle ansie. Sette gli anni di tempo per preparare un'accoglienza che non sia museale. Como non dovrà essere solo l'occasione per una gita fuori porta, una vetrina da guardare in una domenica di sole. Il fondatore del Censis, Giuseppe de Rita, da queste pagine ha detto con chiarezza che il Lario «deve agire da subito per non subire l'onda d'urto o l'ombra dell'evento». De Rita ha ricordato, a monito, le parole di Baudrillard «l'evento scava la fossa in cui cade». Il grande architetto Daniel Libeskind ha teso invece la mano e si è detto disponibile a partecipare a un progetto per la città. Ecco, dunque, la città del futuro. Una possibile Como del 2015 costruita sui progetti già in corso, sulle idee e sulle ipotesi che sarebbe bello non dimenticare nella polvere. Due nuovi quartieri, Sant'Anna e Ticosa, la tangenziale, la Borgovico-bis, i parcheggi, un Teatro Sociale con la sua Arena estiva. E ancora, un lago balneabile con tanto di palco galleggiante, il campus, la stazione delle Nord arretrata, il Teatro Politeama restaurato. «La Provincia si impegnerà a fare da coordinamento insieme con il Comune di Como e alla Camera di commercio per costituire un tavolo di lavoro istituzionale, l'ho detto da subito». Accoglie e rilancia l'invito del senatore comasco Alessio Butti, che ha visto nella Provincia la cabina di regia adatta in vista dell'Expo, Leonardo Carioni, numero uno di Villa Saporiti, che invita tutti «a non lasciarsi prendere dalla frenesia. Ho già parlato con il sindaco Bruni, la settimana prossima ci incontreremo per un primo summit». Le priorità secondo Carioni sono infrastrutture, turismo, ecologia e cultura.
GOVERNO DEL TERRITORIO: Verso l'Expo: Como del 2015, due nuovi quartieri nei progetti già avviati
La città di Como sta preparandosi per l'Expo 2015, che si terrà a Milano. Il fondatore del Censis, Giuseppe de Rita, ha detto che il Lario deve agire da subito per non subire l'onda d'urto dell'evento. Il grande architetto Daniel Libeskind ha teso la mano e si è detto disponibile a partecipare a un progetto per la città. La Provincia si impegnerà a fare da coordinamento insieme con il Comune di Como e alla Camera di commercio per costituire un tavolo di lavoro istituzionale. Il numero uno di Villa Saporiti, Leonardo Carioni, ha invitato tutti a non lasciarsi prendere dalla frenesia e ha elencato le priorità per la città: infrastrutture, turismo, ecologia e cultura.
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