Il programma annunciato dal candidato sindaco Filippeschi è improntato sicuramente alla continuità dei grandi progetti del sindaco uscente ma contiene un'idea di città europea, che è necessaria per il decollo di Pisa sia nello sviluppo economico sia sul piano della qualità della vita. Per questo come socialisti autonomisti abbiamo colto elementi di rinnovamento che apprezziamo e per i quali siamo impegnati a lavorare dando forza alle nostre idee programmatiche. Occorre un grande lavoro non solo verso la città dei 200mila abitanti ma, soprattutto, verso la città metropolitana di Pisa Livorno, Lucca, Massa Carrara, una città europea di un milione di abitanti, ricca di infrastrutture (università e centri di ricerca pubblici e privati), beni culturali, turismo sostenuto e grandi infrastrutture di collegamento (porti industriali, mercantili, turistici, centro intermodale, aeroporto) e, speriamo presto, quando la Regione Toscana si convincerà, un'autostrada che ci collegherà velocemente con Roma e il sud d'Italia. Molti partiti chiedono a gran voce l'abolizione delle province: sarebbe importante che i nuovi parlamentari eletti si impegnassero a prevedere la nascita della città metropolitana come ente intermedio competente per l'economia, l'agricoltura, il trasporto metropolitano, la cultura, il diritto allo studio, l'istruzione superiore, il turismo. Sarebbe l'occasione per ripensare il modo di essere delle Regioni che devono tornare all'idea dei Costituenti di istituzioni legislative che governano con le leggi e con atti di alto indirizzo amministrativo, delegando la gestione, secondo il principio della sussidiarietà, a Città metropolitane e Comuni. Tutta un'altra cosa rispetto alla Regione Toscana, lontana dalle istituzioni locali non meno che dalla gente.