Avella. É la due giorni dei tesori da riscoprire. Il meteo non dà molte speranze, con nuvole e minacce di pioggia, ma Avella, cittadina archeologica d'Irpinia, s'è preparata con puntiglio alla «primavera» dei suoi monumenti. Primavera di visibilità, con l'apertura straordinaria dei principali siti archeologici in occasione della sedicesima edizione della manifestazione nazionale «Giornata Fai di Primavera». Il Fai, ovvero il Fondo per l'Ambiente Italiano, fondazione nata nel '75 con l'idea di promuovere, conservare, tutelare l'immenso patrimonio ambientale e storico italiano favorendone la libera fruizione da parte dei cittadini, ha ormai da sedici anni istituito questa giornata nazionale di apertura al pubblico di monumenti, siti, luoghi dell'anima ,da riscoprire. Il Fai attualmente gestisce 39 beni di interesse culturale, acquisiti e gestiti attraverso la raccolta fondi da privati e l'organizzazione di eventi che hanno contribuito a far raggiungere alla Fondazione settantacinquemila iscrizioni e seimila volontari. Una delle manifestazioni più riuscite è appunto la Giornata Fai di Primavera, istituita nel 1992 e che quest'anno coinvolgerà 240 località d'Italia e 550 beni, creando così un Mostra a cielo aperto che consentirà ai visitatori di conoscere anche edifici e siti di interesse di solito non aperti al pubblico. Per la Provincia di Avellino, il privilegio di essere individuata quale località che accoglierà la giornata Fai spetta ad Avella, che col suo tesoro poco valorizzato (dalle masse) di archeologia e bellezze naturali sarà l'unico comune irpino ad aprire straordinariamente i suoi siti. La due giorni, organizzata dal Fondo col contributo della dottoressa Carmen Loiola, del gruppo archeologico «Maiuri», dell'Istituto Comprensivo Monsignor Pasquale Guerriero e della Misericordia del Baianese, si articolerà con visite guidate presso i principali siti archeologici. Oggi le visite si terranno dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 17. Gli «apprendisti ciceroni», ovvero i ragazzi della Scuola Media «Guerriero» e della sezione staccata di Mugnano del Liceo Scientifico «Mancini», guidati questi ultimi dalla professoressa Russo, accompagneranno i visitatori presso i Mausolei Funerari, l'Antiquarium che ospita i reperti finora rinvenuti sul territorio, il Palazzo Baronale Alvarez de Toledo e l'Anfiteatro Romano. Domani le visite si terranno dalle 9 alle 14. In mattinata, alle dieci e trenta presso il Palazzo Baronale, sarà invece presentato il libro «Storia dell'Irpinia Antica» di Giampiero Galasso. L'iniziativa è patrocinata da Comune di Avella e Soprintendenza.
CAMPANIA - Avella mostra i suoi tesori
La Provincia di Avellino, in particolare la città di Avella, si prepara per la Giornata Fai di Primavera, una manifestazione nazionale che apre i principali siti archeologici d'Italia. La manifestazione, organizzata dal Fondo per l'Ambiente Italiano, si svolgerà in due giorni e coinvolgerà 550 beni e 240 località. Avella sarà l'unica città irpina ad aprire i suoi siti straordinariamente. Le visite guidate presso i siti archeologici saranno organizzate dai ragazzi della Scuola Media Guerriero e del Liceo Scientifico Mancini. Il libro "Storia dell'Irpinia Antica" sarà presentato al Palazzo Baronale Alvarez de Toledo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo