Le grafiche devono essere esposte in penombra Ma il sistema d'illuminazione va corretto ------------------------------------------------------ VIAREGGIO. Manca il bancone della biglietteria, ordinato ma non ancora arrivato, e c'è da arredare il guardaroba oltre che da assegnare l'appalto per la gestione della caffetteria. Un po' come a casa nuova, se inviti gli amici ma il divano tanto atteso è ancora in negozio. Il biglietto da visita della Gamc, a dirla tutta, avrebbe potuto essere curato un po' meglio. Così come la cartellonistica, visto che non c'è un pannello riassuntivo dell'itinerario tra le meraviglie esposte. Ma i prossimi giorni - assicurano all'ufficio cultura - disegneranno il volto definitivo della Gamc precipitosamente inaugurata. Funziona alla perfezione, in compenso, il sistema di allarme che impedisce di avvicinarsi troppo alle opere. Se si varca la linea gialla, tracciata a terra solo nelle sale che espongono le grafiche di dimensioni minori, suona tutto. E ne abbiamo avuto la riprova quando tra le opere si sono riversate le decine di persone in coda nel giorno dell'inaugurazione. Nelle altre sale, lo stesso sistema di allarme non è ancora stato installato ma, a quanto spiegato, dovrebbe arrivare a breve. Oltre a questo, la Galleria è dotata di una sala video dalla quale la sorveglianza interna può monitorare quanto sta accadendo nelle diverse aree espositive. L'allarme è collegato con la società di sorveglianza privata Vesuvio e con la centrale operativa dei carabinieri. Un sistema di controlli "umani" che viene a costare all'amministrazione circa 17mila euro al mese. Funzionano, e sono spaziosi a sufficienza per accogliere un disabile in carrozzina, gli ascensori. Tutte le sale sono dotate di appositi scivoli, ma l'intero spazio della Galleria sembra adattissimo a consentire di visitare l'esposizione se si è dotati di ruote anziché di gambe. La sensazione, infatti, è che si sia voluto occupare - almeno per la prima fase di apertura - tutto il possibile. Finisce così che alcune opere, in particolare della collezione Pieraccini, appaiono troppo vicine tra loro. Nella sala che accoglie la grafica di Picasso, tutta vedere, inoltre il tono bianco Dash delle pareti mobili finisce per annullare i colori seppia e i tratti finemente tracciati, rendendo difficoltosa la fruizione delle opere che non devono essere troppo illuminate per non rovinarsi. Infine, le finestre. Grandi, scuri bianchi e tende dello stesso colore. Ma chiuse, ora e per sempre, così da evitare che le opere siano "baciate" dalla luce esterna. Troppo forte, secondo le prescrizioni date direttamente dalla Sovrintendenza. Un po' di spazio in più non avrebbe guastato anche nella sala dove i video rimandano allo spettatore le immagini delle opere non ancora esposte ma patrimonio della collezione comunale. E, forse, anche una postazione dove sostare. Magistrale, invece, l'illuminazione dell'opera "Benedizione dei morti del mare" di Lorenzo Viani: la posizione dei faretti rende le figure quasi vive. Altri servizi a pag. 20 SEGUE A PAGINA 20
VIAREGGIO - Troppo bianco, poca luce, grandi finestre chiuse
La Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (Gamc) di Viareggio è stata inaugurata con un sistema di allarme che impedisce di avvicinarsi troppo alle opere esposte. Il sistema funziona alla perfezione, ma alcuni visitatori sono stati trattenuti in coda per via di questo. La galleria è dotata di una sala video per la sorveglianza interna e di un sistema di controlli "umani" che costa 17mila euro al mese. Gli ascensori funzionano bene e ci sono scivoli per le persone con disabilità. Tuttavia, alcune opere appaiono troppo vicine tra loro e la luce esterna è stata bloccata per evitare di rovinare le opere.
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