Il sovrintendente Pernice è accorso da Ferrara: credo si sia trattato di una fatalità Non sappiamo che fine hanno fatto i letti a baldacchino della regina e del re. Contiamo di recuperare qualche boiserie e una parte degli stucchi Il soprintendente per i beni architettonici Francesco Pernice è arrivato ieri a Moncalieri sul luogo dellincendio con qualche ora di ritardo. Si trovava infatti a Ferrara, dove è in corso il Salone del Restauro. Ingegner Pernice, quale la sua impressione a caldo? «I danni sono ingenti, ma circoscritti a quattro stanze del torrione di sud est. Per carità, la Sala degli Specchi e quella del Proclama sono distrutte, la seconda però ha più che altro un valore storico, è stata rifatta. Gli arredi e i quadri sono stati in buona parte tratti in salvo dai vigili del fuoco. Non tutti certo, il letto a baldacchino della Regina è rimasto lì e pure quello di Vittorio Emanuele, che si trova sotto le macerie, ma è di ferro, non può essere bruciato. Contiamo anche di riuscire a recuperare qualche boiserie, mentre si è già raccolta una parte degli stucchi caduti». E le murature come stanno? «I muri stanno su, la torre non è pericolante, si stanno compiendo verifiche sulle travi bruciate, cercando di salvare le parti buone. Certo terremo la struttura sotto controllo». Che cosa può essere successo? «Non ne ho idea, spetterà alla magistratura indagare. Il quadro elettrico non ha subito danni, da quanto si è visto. Nel cantiere di consolidamento, al terzo piano, non cera un vero e proprio impianto elettrico, bensì uno di cantiere, volante». Il pensiero è corso al rogo della Cappella della Sindone, o si tratta di una situazione del tutto diversa? «Per carità, preferirei non parlare del rogo della Sindone, non è il momento». Chi aveva la responsabilità della sicurezza a Moncalieri? «Laddetto alla sicurezza è lingegner Giletti, un libero professionista, il direttore dei lavori, anche per larea dei militari, è larchitetto Corino, della Soprintendenza per i Beni architettonici. Credo si sia trattato di una fatalità, era tutto sotto controllo. Di fatto i danni sono limitati al torrione, i vigili del fuoco e i carabinieri ci stanno dando un grosso aiuto. Al momento mancano ancora stime precise dei danni, per ora si è calcolata una cifra tra i 10 e i 15 milioni, ma forse è presto per dirlo». Quello colpito dallincendio era lunico cantiere aperto nel Castello? «Sì, era lunico, i lavori continuano invece nel parco, che abbiamo aperto in occasione della Settimana della Cultura. Gli appartamenti reali erano già stati restaurati, anche nella Sala degli Specchi, che è andata distrutta, il recupero era terminato da un po. Il Castello di Moncalieri era aperto normalmente alle visite, tre giorni alla settimana».
PIEMONTE - "Abbiamo salvato arredi e quadri ora servono le verifiche sui muri"
Il sovrintendente Pernice è arrivato a Moncalieri sul luogo dellincendio con qualche ora di ritardo. Si trovava a Ferrara, dove è in corso il Salone del Restauro. I danni sono ingenti, ma circoscritti a quattro stanze del torrione di sud est. La Sala degli Specchi e quella del Proclama sono state distrutte. Gli arredi e i quadri sono stati in buona parte tratti in salvo dai vigili del fuoco. Il letto a baldacchino della Regina e quello di Vittorio Emanuele sono rimasti lì, ma sono di ferro e non possono essere bruciati. Si stanno recuperando boiserie e stucchi caduti.
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