"Deve intervenire la Corte dei Conti" Nomine "politicamente scorrette". Almeno così definite da più voci. Dopo la Uil, anche il sindacato Confsal Unsa Beni Culturali interviene sulle nomine di 216 dirigenti che si sono decise al ministero dei Beni Culturali. E il segretario Giuseppe Urbino ha chiesto che la Corte dei Conti vigili sulla loro legittimità. Per Urbino, il comportamento del ministro Francesco Rutelli è "scorretto": "In un periodo di campagna elettorale e soprattutto alla vigilia di lasciare il dicastero della Cultura, non si comprende (o meglio si comprende) - scrive il sindacalista - la folle corsa a dover a tutti costi piazzare i propri uomini nei posti chiave". Le nomine, sottolinea il sindacalista, "avverrebbero su proposta dei Direttori Generali, che ancora non hanno il loro contratto regolarmente registrato alla Corte dei Conti. Quindi il monito è per i giudici amministrativi ai quali questo sindacato fa appello affinchè, sia fatta chiarezza sulla questione e soprattutto sulla legittimità di queste operazioni che oseremo definire pre-elettorali. Non è mai accaduto in questo Ministero che senza alcun principio di massima trasparenza e alcun criterio, si è potuto procedere a nominare un così alto numero di dirigenti di seconda fascia tra cui soprintendenti, direttori di archivi e biblioteche, molti senza specifiche competenze". E mentre in Umbria l'arrivo di Guglielmo Malchiodi e Aldo Cicinelli, finora, non ha alzato polveroni; in Toscana, soprattutto la Uil, attacca la nomina di Vittoria Garibaldi, già direttore regionale ai Beni culturali dell'Umbria e curatrice della motra del Pintoricchio, ora messa a capo delle soprintendenza di Arezzo. "E' vergognoso e gravissimo - dichiara Enzo Feliciani, responsabile della Uil - che non vengano nominati i vincitori di regolari concorsi, ma si ricorra a nomine esterne, come nel caso di Vittoria Garibaldi". Un'ingiustizia per Feliciani, a cui risponde il sottosegretario Andrea Mar-cucci: "Le nomine firmate dal direttore regionale Mario Lolli Ghetti sono all'altezza delle esigenze di conservazione e tutela della nostra regione". E si spera ponderate dal momento che è alle porte il cinquantenario di Vasari per il quale Arezzo si è candidata come sede delle celebrazioni.
Esposto-denuncia per i nuovi incarichi ai beni culturali
Il sindacato Confsal Unsa Beni Culturali ha sollevato obiezioni sulle nomine di 216 dirigenti al ministero dei Beni Culturali. Il segretario Giuseppe Urbino ha chiesto che la Corte dei Conti verifichi la legittimità di queste nomine. Urbino ha definito il comportamento del ministro Francesco Rutelli "scorretto" e ha accusato il ministro di aver cercato di piazzare i propri uomini nei posti chiave. Il sindacalista ha anche criticato la mancanza di trasparenza e di criterio nelle nomine. Alcune nomine, come quella di Vittoria Garibaldi, sono state attaccate dalla Uil per aver ricorso a nomine esterne senza ricorrere a concorsi regolari.
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