La Uil protesta: sconcerto tra i dipendenti UDINE. Acque agitate negli ambienti della Soprintendenza archeologica del Friuli Venezia Giulia, così come in quelle di Liguria, Piemonte e Calabria: le nomine dei rispettivi soprintendenti, appena effettuate dal ministro per i beni e le attività culturali, Francesco Rutelli, hanno infatti portato al vertice degli organismi, in tutte e quattro le regioni, funzionali di provenienza siciliana. Una vera e propria "colonizzazione", insomma, che sta destando malumori e apprensioni a diversi livelli e che suscita, fra l'altro, interrogativi sull'opportunità di avvicendamenti particolarmente ravvicinati. In Friuli Venezia Giulia le redini dell'ente passeranno da Fulvia Lo Schiavo - che aveva assunto l'incarico meno di un anno fa e che ora, mantenendo la titolarità della Soprintendenza toscana, assumerà anche la reggenza della Soprintendenza archeologica della Sardegna - a Maria Amalia Mastelloni, archeologa specializzata in numismatica (in forza finora all'assessorato ai beni culturali della Sicilia), che assolverà il ruolo ad interim, occupandosi, nel frattempo, anche della Soprintendenza del Veneto. La formalizzazione dell'atto, con la firma del direttore regionale dei beni culturali, Roberto Di Paola, avverrà nell'arco di qualche giorno. Gli incarichi dovrebbero avere la durata di un anno, protraendosi, cioè, fino a quando non si sarà concluso il concorso per la selezione dei nuovi soprintendenti archeologici, in fase di svolgimento. Situazioni analoghe a quella che interessa la nostra Soprintendenza si stanno verificando, come detto, in Liguria, Piemonte e Calabria, non senza dimenticare, appunto, la Sardegna, cui è stata destinata la Lo Schiavo. Un vero ribaltone, dunque, che sta destando forti malumori e che ha fatto insorgere il sindacato Uil-Beni e Attività culturali. In tutte le regioni coinvolte, infatti, i funzionari archeologi che stanno partecipando al concorso (al momento sono in fase di correzione le prove scritte, cui seguiranno quelle orali) temono che l'arrivo dei nuovi dirigenti tolga loro delle opzioni. Pesante il commento della Uil, affidato al segretario generale Gianfranco Cerasoli. Il sindacato proclama la propria totale contrarietà «verso tutte le nomine compiute dal ministro Rutelli». «Il loro effetto - dichiara Cerasoli - sta determinando una reazione all'interno del Ministero per i beni e le attività culturali: saremmo facili profeti nel sostenere che almeno il 50 dei dipendenti di Soprintendenze, archivi e biblioteche, per un totale di quasi 12 mila persone (generalmente schierate su posizioni di centrosinistra), non voterà, alle prossime elezioni politiche, il Partito Democratico. La sola parola che i lavoratori stanno pronunciando in questi giorni è "vergogna", per lo sconcerto e l'amarezza che nessuno più nasconde man mano che si scoprono i nomi dei dirigenti nominati». «Nomi e trascorsi di tante, troppe persone fra quelle destinate ad assumere la dirigenza delle Soprintendenze archeologiche italiane - prosegue il segretario generale della Uil - danno infatti un'immagine dei beni culturali che fa inorridire operatori e studiosi di tutto il mondo». Per il Friuli Venezia Giulia - conferma Cerasoli - «si profila l'affidamento del ruolo di soprintendente ad interini alla dottoressa Maria Amalia Mastelloni, già incaricata della responsabilità del Veneto. In entrambe queste regioni - aggiunge - è dunque in corso una rivolta dei funzionari archeologi, che non vedono di buon occhio la nomina di archeologi provenienti dalla Sicilia. Mai nel Ministero dei beni culturali - conclude Cerasoli - si sono registrate reazioni così forti da parte dei 24 mila dipendenti, e le responsabilità sono ri-conducibili alla gestione di Rutelli e del suo staff». Come in Friuli, la situazione è grave - puntualizza la Uil - in buona parte d'Italia: l'elenco delle regioni che, a parere del sindacato, «subiscono gravemente le scelte nella nomina dei soprintendenti» annovera infatti Liguria, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Beni culturali, Rutelli cambia soprintendente: archeologa da Palermo per guidare Fvg e Veneto
La Uil ha espresso forte dissenso per le nomine di nuovi soprintendenti archeologici effettuate dal ministro Rutelli. In Friuli Venezia Giulia, Fulvia Lo Schiavo, che aveva assunto l'incarico di Soprintendente, passerà a dirigere anche la Soprintendenza archeologica della Sardegna. La stessa situazione si sta verificando in Liguria, Piemonte, Calabria e Toscana. I funzionari archeologi temono che l'arrivo dei nuovi dirigenti tolga loro delle opzioni. La Uil ha dichiarato la propria contrarietà verso tutte le nomine e ha accusato il ministro Rutelli e il suo staff di aver causato una reazione forte tra i dipendenti.
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