«Quando ho letto che dal primo aprile la bolletta sarebbe aumentata ho pensato: "E ora come andiamo avanti?". Se per le famiglie si parla di una cinquantina di euro in più all'anno, per un museo è una cifra con molti più zeri. Io ho la responsabilità di 10 gallerie e 11 aree archeologiche: non so davvero come copriremo le spese». Anna Maria Moretti, soprintendente per i Beni archeologici dell' Etruria meridionale, è una donna concreta che crede poco o nulla negli appelli pre-elettorali. «Preferisco agire -aggiunge - per ridurre i consumi. Ai custodi del Museo di Vulci, per esempio, ho detto di spegnere la luce quando non ci sono i visitatori. Sia chiaro però che questo non può bastare». Ma davvero nel musei siamo arrivati a un'emergenza bolletta? «I rincari della luce terrorizzano i soprintendenti. Già prima degli aumenti, i conti erano spesso in rosso e avevamo l'ansia di trovarci senza corrente. Finora non è mai accaduto, ma ci siamo andati molto vicino». È' un problema che riguarda solo la sua Soprintendenza? «È' una situazione generale. Mantenere in piedi le nostre sedi costa, e molto. Siamo tutti concordi sul fatto che questo è il vero punto dolente. Come possiamo pensare a ristrutturazioni o nuovi allestimenti se poi non possiamo pagare le spese vive?» Ma, scusi, al ministero sono a conoscenza della situazione? «Certo, li abbiamo informati di tutto. E in qualche occasione sono intervenuti per non lasciarci al buio. Il problema del taglio dei fondi alla cultura, però, non dipende dal singolo ministero, ma dalla Finanziaria e in generale dall'economia nazionale». Oltre alla bolletta, nei musei c'è anche il problema dei custodi. «Tutto il personale è carente, non solo i custodi. Il ministro Rutelli si era impegnato a bandire nuovi concorsi, ma purtroppo l'esecutivo è caduto. Adesso dobbiamo aspettare». Villa Poniatowski e il museo di Villa Giulia aspettano dal 1995 un completo restauro. «Stiamo combattendo da anni. Abbiamo potuto iniziare i lavori grazie ai fondi speciali per il Giubileo. Dopo il 2000, però, i finanziamenti sono stati decurtati. Recuperato l'edificio del Valadier, il cantiere di Villa Poniatowsky è stato fermo per oltre un anno e mezzo. Purtroppo abbiamo avuto problemi anche a Villa Giulia: il ballatoio e l'ala sinistra sono chiusi per problemi di stabilità. Contiamo di riaprirli entro l'anno. Conoscendo tutte le difficoltà, sarei già ben soddisfatta.
L'intervista. Anna Maria Moretti, soprintendente per i beni archeologici dell'Etruria meridionale: Vivere con l'angoscia delle bollette
Anna Maria Moretti, soprintendente per i Beni archeologici dell'Etruria meridionale, parla delle difficoltà che il Museo di Vulci sta affrontando a causa dell'aumento della bolletta. Secondo lei, la cifra di 50 euro in più all'anno per le famiglie è una cifra con molti più zeri per il museo. Moretti ha detto di aver ridotto i consumi, come spegnere la luce quando non ci sono visitatori, ma ritiene che questo non possa bastare. Il problema del taglio dei fondi alla cultura è più ampio e dipende dall'economia nazionale. Il museo sta anche affrontando problemi di personale, con la mancanza di custodi e la necessità di un restauro per il museo di Villa Poniatowski.
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