Un museo a Napoli con i pezzi d'arte donati nel corso dei secoli da papi, re, uomini illustri e gente comune La prima mostra tematica del museo del tesoro di San Gennaro è dedicata agli argenti. Calici, pissidi, cestelli, candelabri, piatti ed ostensori ma anche le statue di santi e di beati che fino a qualche tempo fa venivano portate in processione durante la festa di maggio. A commissionare agli artigiani napoletani, nel corso dei secoli, i busti oggi esposti al museo del Tesoro sono stati confraternite, chiese e monasteri. I busti e le statue dei santi hanno avuto un gran valore, oltre che sotto l'aspetto artistico, anche per quello devozionale perché all'interno venivano custodite le reliquie dei santi e dei beati. I pezzi che sono stati esposti, e che dopo la cerimonia di inaugurazione di ieri saranno visibili al pubblico, costituiscono solo parte dell'inestimabile patrimonio del «Tesoro di San Gennaro». A custodire questo patrimonio è la deputazione costituita nel 1527. I membri della deputazione, che è presieduta dal sindaco di Napoli, sono 12. Pezzi d'arte che sono stati donati, nel corso dei secoli, da papi, re, uomini illustri e gente comune e che sono la testimonianza della cultura e della storia di Napoli. «La Regione ha creduto molto in questa iniziativa sostenendola concretamente» spiega l'assessore regionale al Turismo, Teresa Armato. Oltre ai fondi della Comunità europea c'è stato anche lo stanziamento della Regione Campania di circa un miliardo e mezzo di lire. Per il varo dell'iniziativa è stata indispensabile la collaborazione delle soprintendenze di Napoli. L'idea di dare vita ad un museo è stata sostenuta anche dal fatto che, come ha spiegato ieri mattina l'abate del Tesoro, monsignor Vincenzo De Gregorio, «in questi ultimi anni la presenza dei turisti è aumentata notevolmente». Insomma, c'era la necessità di avere un luogo dove si potesse fruire di inestimabile patrimonio artistico senza disturbare le funzioni religiose che quotidianamente si svolgono sia in cattedrale che nella cappella del Tesoro. Con una maggiore presenza di turisti ha spiegato il cardinale Giordano sono aumentate le persone che ogni giorno si avvicinano ai sacramenti, tanto che è stato necessario aumentare il numero dei confessori. Arte, cultura e fede si intrecciano in un'area che vedrà presto anche l'apertura del museo diocesano, in largo Donnaregina. (mercoledì 10 dicembre 2003)
Il tesoro d'argento di San Gennaro
Il museo del Tesoro di San Gennaro a Napoli ha inaugurato una mostra tematica dedicata agli argenti. La mostra è stata realizzata con pezzi donati nel corso dei secoli da papi, re, uomini illustri e gente comune. I pezzi esposti includono calici, pissidi, cestelli, candelabri, piatti ed ostensori, nonché statue di santi e beati. Questi ultimi erano spesso portati in processione durante la festa di maggio. I busti e le statue dei santi sono stati commissionati a confraternite, chiese e monasteri. I pezzi esposti sono solo una parte dell'inestimabile patrimonio del Tesoro di San Gennaro.
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