FERRARA. Quest'anno il salone del restauro parla modenese, con la presenza di uno stand comune tra Amministrazione comunale e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena - la sponsorizzazione è di quest'ultima - e di due privati operanti nel mondo dei beni culturali, Diagnostica per l'Arte Fabbri di Davide Bussolari di Campogalliano e Tecno Futur Service. La quindicesima edizione della manifestazione, fino al 5 aprile, raccoglie ogni anno nei saloni della Fiera ferrarese il meglio delle novità relative alla diagnostica applicata all'arte, insieme a chi desidera presentare i propri interventi di recupero artistico. Fondazione e Comune illustrano infatti i progetti in corso d'opera sulla Ghirlandina e sul Duomo, in un ampio stand dove ai visitatori sono spiegati dai tecnici comunali gli accorgimenti che stanno alla base del restauro dei monumenti medievali. In mostra anche un plastico di proprietà della Civica che riproduce il sito Unesco realizzato dall'artista Mimmo Paladino con il suo telo che tanto sta facendo discutere in questi ultimi mesi dopo la decisione dell'assessore alla cultura Lugli e della direttrice della galleria Angela Vettese di assegnare all'artista della Transavanguardia la copertura colorata. Per il restauro della torre civica-campanile la fondazione ha stanziato 3 milioni per un cantiere di tipo sperimentale che prevede materiali impiegati per il consolidamento, testati direttamente durante l'applicazione, mentre per la cattedrale - restauri in corso al paramento murario delle facciate nord e ovest - ha stanziato un milione. «Continuiamo - dice il presidente Landi - a ribadire il nostro impegno a favore di tutela e valorizzazione del sito patrimonio mondiale dell'Umanità. Tra i 300 espositori partecipa anche Davide Bussolari che si occupa di indagini diagnostiche applicate ai dipinti e opere d'arte: vengono presentate le ricerche effettuate su capolavori di Caravaggio e Cosme Tura insieme ad altre importanti commissioni che Bussolari ha ottenuto nei mesi scorsi. L'ultima in ordine di tempo quella effettuata su uno dei maggiori capolavori pittorici di ogni tempo, la Pietà di Tiziano Vecellio in mostra alle Gallerie di Venezia. La Tecno Futur infine effettua verifiche strutturali preliminari al restauro e al consolidamento di edifici storici. Con sedi a Bomporto e Nonantola opera nell'edilizia civile, industriale e soprattutto monumentale ed ha effettuato interventi all'ex forno del pane di Bologna, al campanile di San Zeno di Verona, alle cattedrali di Cagliari e San Giusto.