Il Tesoro del Santo è da ieri mattina, un po' di più, il Tesoro di Napoli. L'inaugurazione del museo di via Duomo, ieri mattina nelle sale attigue alla cattedrale che ospita il sangue del principe dei patroni di Napoli, non poteva essere un fatto ordinario. E non lo è stato. Quegli ambienti bui e illuminati da argenti barocchi, arcangeli trionfanti e santi che proteggono la città stringendola in grembo, si aprono «sulla storia più profonda di Napoli» dice il presidente della giunta regionale Antonio Bassolino. Storia che, sottolinea il cardinale Michele Giordano, è una sola carne con la sua fede cristiana e con l'amore per il suo patrono. «Rapporto straordinario e unico al mondo», dice Bassolino, quello fra Napoli e San Gennaro. Se Napoli è - come è - una città unica lo deve anche a questo dialogo secolare col paradiso. Manca alla cerimonia, e si nota, un padrone di casa. Il sindaco di Napoli è, per tradizione, presidente della Deputazione del Tesoro. Rosa Iervolino ieri ha scelto di non esserci. Il sindaco di Napoli, ha detto Iervolino (ne riferiamo in altro servizio), non può essere coinvolto poco ed all'ultimo istante dalla Deputazione. Così la sedia del primo cittadino è rimasta vuota. La cerimonia si tiene in un dialogo fra cardinale e presidente, con Michele Giordano che, alla fine, si offre di sponsorizzare la candidatura del governatore «alla porpora cardinalizia» visto che «ha già detto così bene tutto lui». Il gruppo di autorità ed invitati si stringe per scale e corridoi per la visita di rito (un'altra ce ne sarà a breve, con il presidente della Repubblica). Il cardinale ammaestra giornalisti, assessori e principi deputati: «l'arte se non ha anima - dice - non è». Nel gruppo l'assessore regionale alla Cultura Teresa Armato che ha gestito il capitolo finanziamenti: 130.000 euro, «benedetti e spesi bene» commenta ogni tanto Bassolino: «speriamo - aggiunge il presidente - che questo museo apra anche ai campani nel mondo una finestra in più sulla città ed un altro motivo per tornarci». Ed ai campani nel mondo è dedicata la prossima iniziativa della regione: il presepe secentesco di San Lorenzo Maggiore partirà per New York e verrà esposto nella sede della Regione, inaugurata di recente. L'idea, al momento solo un progetto, è quella di portare nel mondo anche San Gennaro, con il suo tesoro e le sue reliquie. E Giordano rispolvera ricordi dei primi anni del suo cardinalato: «Accompagnai il busto di San Gennaro a New York - dice - ed il senatore Andreotti, all'epoca presidente del Consiglio, mi chiese: eminenza ma per vedere i tesori di Napoli bisogna venire fin qui?». Il museo sarà un formidabile catalizzatore anche per il turismo. Già ora, si rallegra Giordano, con il triplicarsi delle visite «si è triplicato anche il lavoro dei confessori». Il drappello delle autorità sta per superare un impressionante San Michele Arcangelo a grandezza naturale, uno zaffiro nel gran petto d'argento, la spada sguainata contro il demonio. Il cardinale quasi protesta e si trattiene dal suo patrono. Fra gli spettatori della spiegazione fornita, rapida, dell'abate Vincenzo De Gregorio, ci sono il generale dei carabinieri Leonardo Gallitelli comandante della regione, il generale Sabato Palazzo comandate interregionale ed il comandante del nucleo tutela patrimonio culturale, tenente Lorenzo Marinaccio, che questi luoghi già ha supervisionato prima dell'allestimento. A giorni carabinieri e polizia, insieme al vice presidente della deputazione principe de' Medici, daranno vita ad un comitato permanente per la sicurezza del museo. L'abate De Gregorio, alla fine, darà la descrizione più appassionata del Tesoro: «La fede che ha messo insieme questo tesoro è la stessa che in questa città ha fondato ospedali, lebbrosari e monti di pietà». Il tesoro di san Gennaro è la materializzazione, la carnalizzazione di questa fede. Disponibile per tutti i visitatori da stamane, ore 8, 30.
Statue, calici e pissidi da oggi in mostra al pubblico. Per proteggere le reliquie nasce un comitato sicurezza
Il Tesoro del Santo è stato inaugurato a Napoli, nella cattedrale di San Gennaro, con un evento speciale. Il cardinale Michele Giordano ha presenziato alla cerimonia e ha sottolineato la storia profonda di Napoli e la sua fede cristiana. Il museo è stato finanziato con 130.000 euro e sarà un catalizzatore per il turismo. Il cardinale ha anche parlato della importanza del Tesoro di San Gennaro e della sua materializzazione della fede. La cerimonia è stata seguita da giornalisti, assessori e principi deputati. Il museo sarà aperto a tutti i visitatori a partire dalle ore 8,30.
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