Sgarbi va subito all'attacco. A suo dire si tratta dell'azione censoria di una sovrintendenza incapace di giudicare. Oggetto degli strali del critico d'arte e assessore alla cultura milanese è il divieto imposto alla performance artistica del regista Peter Greenaway, che in occasione del prossimo Salone del Mobile avrebbe dovuto realizzare uno spettacolo di luci proiettate sul Cenacolo di Leonardo. «Voglio lanciare un appello - ha detto ieri l'assessore alla Cultura di Milano -perché se non riusciremo a far realizzare a Greenaway la sua performance allora sarà stato inutile che Milano abbia vinto l'Expo». «A differenza di quello che pensa qualche demente con il suo pseudoscientismo - ha spiegato Sgarbi nel corso di una conferenza stampa - la luce non può danneggiare l'opera, altrimenti non si spiega come al Louvre permettano di fotografare la Gioconda con tutti quei flash». Vedremo come andrà a finire. Ma, ancora una volta, è evidente lo scontro tra chi punta a una cultura libera e il conservatorismo dei vecchi apparati. In questo caso addirittura contro un big della creatività del calibro di Peter Greenawas ad un tempo pittore, scrittore, regista di film e di opere liriche, recentemente anche di un progetto milanese prevede una sua installazione al prossimo Salone del Mobile di Milano intitolata "L'ultima cena" e che dovrebbe essere inaugurata il 16 aprile prossima Un giorno prima dell'apertura ufficiale del Salone. Suoni, luce e proiezioni daranno vita ad una serie di "eventi" dislocati in diversi punti della città. Q dipinto di Leonardo Da Vinci si animerà e Peter Greenaway ci mostrerà come ha immaginato per noi l'ultima cena di Gesù con gli apostoli. Greenaway non si è mai tirato indietro quando si tratta di usare le nuove tecnologie applicate all'arte. E tutto, secondo lui, nasce con la più moderna rivoluzione della visione che ha una data di inizio ben precisa: quando il telecomando non è solo entrato definitivamente nelle case di mezzo mondo, ma ha cambiato le nostre prospettive e le nostre aspettative di fruizione delle immagini.
Vittorio Sgarbi difende Greenaway dai censori
L'assessore alla cultura di Milano, Sgarbi, ha lanciato un appello per far realizzare la performance artistica di Peter Greenaway, che prevede di proiettare luci sul Cenacolo di Leonardo durante il Salone del Mobile. Sgarbi ha criticato la sovrintendenza per il divieto, affermando che la luce non può danneggiare l'opera. Greenaway ha già realizzato opere con nuove tecnologie, come la sua installazione "L'ultima cena" al prossimo Salone del Mobile, che prevede suoni, luce e proiezioni. Sgarbi ha definito lo scontro tra cultura libera e conservatorismo come evidente. Greenaway ha affermato che la sua performance sarà una "nuova" interpretazione dell'opera di Leonardo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo