Aperta in Fiera la manifestazione internazionale «Questa del Salone è per noi un'occasione importante, è un'ottima vetrina per farci conoscere ed apprezzare». Erano soddisfatti ieri mattina gli artigiani ferraresi Franco Antolini, Massimo Travagli (creazioni e restauro vetro d'arte), Romano Marzola, esperto di restauro architettonico come Gianoberto Gallieri, presenti nello stand della Cna estense allestito nell'ambito del Salone dell'Arte del restauro e della conservazione dei beni culturali, che è stato inaugurato negli spazi espositivi della Fiera e che fino a sabato compreso fa di Ferrara la capitale del settore. Alla manifestazione partecipano oltre 300 espositori, a cui si devono aggiungere enti e aziende di riferimento a livello nazionale e internazionale, fondazioni, università. Un evento straordinario per gli appassionati, che propone anche un ricchissimo calendario: 36 convegni, 105 incontri tecnici, 9 mostre. La manifestazione è stata aperta ufficialmente ieri mattina dal direttore dell'Ente Fiera Nicola Zanardi e dal sindaco Gaetano Sateriale, presente un pubblico numerosissimo, il responsabile dell'Istituzione Castello Andrea Veronese, l'assessore comunale Aldo Modonesi, il presidente della Camera di Commercio Carlo Alberto Roncatati e il console cinese in Italia. «Man mano che si susseguono le realizzazioni - ha spiegato il sindaco - questo salone cresce sempre più nella qualità e nel prestigio. La nostra città è particolarmente lieta di ospitare questa manifestazione perché fa del recupero del suo patrimonio artistico, un punto dominante della propria politica. Quello su cui si punta oggi è il turismo dell'arte e nel 2008 le nostre proposte sono davvero eccezionali». Dopo il momento istituzionale è iniziata la visita ai vari padiglioni, ma i veri protagonisti sono quanti lavorano giorno dopo giorno per la conservazione dei beni culturali. E Ferrara non è seconda in questo campo, come testimoniato nello stand Cna, in cui sono presenti alcuni artigiani estensi con le loro attività che spaziano dalle creazioni in vetro, al restauro di diversi materiali. Giustamente orgoglioso dell'intervento realizzato nella cappella della Madonna del Buon Consiglio (nella basilica di San Cassiano, a Comacchio) è Romano Marzola, specializzato nella conservazione e restauro di materiale lapideo, ligneo, dipinti e cotto. «La cappella -spiega - già dedicata a Sant'Antonio da Padova ha una ancona che risale al 1756: sono riuscito a riportarla all'originale decoro intervenendo sulle problematiche dovute al tempo, all'umidità e ai precedenti e frettolosi rifacimenti che ne avevano intaccato, non poco, la bellezza e causato non trascurabili problemi di stabilità della struttura».