La città francese ha in esercizio 113 Cristalis, filobus gemello di quello bolognese ma senza guida ottica Il mezzo scelto 10 anni fa dopo che era risultato impossibile estendere le quattro linee di metrò Portare un filobus elettrico nel cuore di una città si può. Almeno nella francese Lione, dove corre l'«altro» Civis. Dal suo arrivo nel 2002 sono ormai 113 i filobus elettrici in servizio: prodotti da Irisbus, si chiamano Cristalis e del Civis condividono design e tecnologia con l'eccezione del posto guida a sinistra e non centrale e della guida ottica. Che però si vorrebbe introdurre, la sperimentazione parte quest'estate. Certo, Lione non è Bologna e non solo per i suoi 450 mila abitanti. Qui la prima linea di metrò arriva già nel 78, qui l'azienda dei trasporti, la Sytran, riceve un contributo dell'I,75 sulle spese per il personale da ogni società con più di 9 dipendenti: una voce che pesa per il 36 sul bilancio, gli enti locali si fermano al 21. Eppure anche Lione aveva i suoi problemi quando nel '97 la Sytral stende il piano della mobilità che ha cambiato il volto della città. «Nonostante le quattro linee di metrò - racconta infatti Celine Faurie-Gauthier, direttore sviluppo di Sytral - il tempo di percorrenza sui mezzi pubblici era doppio rispetto a quello in auto, la frequenza insufficiente, solo il 5 di bus e tram viaggiava in sede propria, c'erano congestione del traffico, smog, rumore». Impensabile estendere il metrò, visto il costo di 80 milionikm. La Sytral decide piuttosto di puntare su 11 linee "forti" con tram (una tradizione, la prima linea risale al 1906) e filobus. Un po' come a Bologna l'assessore alla Mobilità Maurizio Zamboni vuole mettere filobus su ognuna delle principali radiali della città. Il costo? Solo 5 milioni km, più conveniente anche del tram (18-20 milionikm). Lione compra i primi Cristalis da 12 e 18 metri (circa 1 milione l'uno) e studia alcuni accorgimenti: l'aumento delle sedi riservate o preferenziali (senza telecamere di controllo); l'armonizzazione dei semafori con il passaggio del Cristalis (come a Bologna, dove regoleranno il traffico anche nelle vie contigue al Civis). Obiettivo, una velocità commerciale di 16-8 kmh in centro e di 20 in periferia (a Bologna Atc punta ai 14 kmh per Civis, 13 3 14). C'è però il problema del passaggio in centro e su carreggiate dove mancano i 7 metri della doppia corsia del Cristalis. La Sytral crea allora corsie proprie "alternate" a seconda degli orari: su alcune delle 6 linee (una è in completamento, due verranno inaugurate nel 2009) il Cristalis viaggia la mattina verso il centro e la sera verso la periferia, seguendo il flusso di pendolari. Non solo: anche Lione ha la sua Strada Maggiore: il Boulevard des Belges è più ampio ma è la strada più chic della città. «Molti erano contrari al fissaggio di nuove linee aree alle facciate di quei palazzi - ricorda la direttrice Sytral - dicevano che gli immobili si sarebbero deprezzati, la zona era tutelata. Allora abbiamo sottoposto il progetto all'architetto di Stato (l'equivalente della Sovrintendenza, ndr) secondo cui non c'era un impatto negativo. Piuttosto ha chiesto di mantenere l'asfalto grigio, un colore "elegante"». Un buon auspicio per il Civis bolognese, in attesa del via libera del sovrintendente Marchetti. E i posti auto, che qui tanto fanno discutere? «Il Cristalis ne ha portati via solo 50 subito rimpiazzati da un parcheggio sotterraneo, sono studio dei parcheggi scambiatori ma aspettiamo di vedere se ce n'è bisogno». L'unico già attivo è legato al metrò: la sosta è gratuita con il biglietto unico integrato, che permette di circolare su tutti e 5 i tipi di mezzi (c'è anche la funicolare) per un'ora a 1.60 euro.