La direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici ferma la ritirata del Comune sull'autosilo sulla riva Malgrate. Colpo di scena, niente retromarcia sull'autosilo in riva al lago: non lo dice il Comune, bensì il ministero. La direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici ferma la ritirata dell'amministrazione comunale che, davanti alla levata di scudi contro il proprio progetto di riqualificazione del lungolago, giorni fa aveva intrapreso due manovre: aveva avviato la revisione dell'aspetto più indigesto del piano (i parcheggi interrati, appunto) e mandato frattanto avanti il lotto di programmazione relativo alla sola piazza Garibaldi. Aveva così attenuato le critiche, ma non ha affatto convinto il ministero, che stoppa la ritirata su entrambi ì fronti mettendo, per di più, a rischio la riunione delle autorità (detta «conferenza dei servizi») già convocata per il 10 aprile, nella quale il Comune spera per dare il via entro l'estate ai primi lavori. «Quest'ufficio - è la doccia fredda del ministero - non ritiene accettabile la parcellizzazione del progetto e rimane in attesa della ripresentazione in forma organica. E' stato posto all'ordine del giorno della conferenza di servizio, invece - rileva - il solo primo lotto del progetto, che costituisce un frazionamento dell'ipotesi progettuale sulla quale avevamo espresso favorevole valutazione lo scorso 29 giugno: non è a tutt'oggi pervenuto a questo ufficio neanche il relativo progetto; ci è stata informalmente presentata invece - rincara il ministero - un'ipotesi di modifica del progetto preliminare che consiste nella rinuncia al parcheggio interrato dovuta, si asserisce, all'accertamento di "impreviste sopravvenute difficoltà tecniche"». Alla direzione regionale, comunque, l'alternativa non piace: in conclusione, dice no «all'ipotesi di recuperare i posti auto mediante la formazione di 50 posti auto a raso sempre sul lungolago; tale soluzione appare incompatibile con la tutela del paesaggio in quanto comporterebbe la trasformazione di un'ampia superficie difficilmente mitigabile e compensabile». La trovata dei parcheggi non interrati, bensì a vista sulla spiaggia era già contenuta nella bozza presentata circa un anno fa dal Comune alla cittadinanza, ma allora indicata come scorta nelle occasioni di maggiore traffico. Il ministero preferisce l'autosilo tanto contestato dagli ambientalisti, che definisce «un'equilibrata soluzione»; al contrario «il parcheggio in superficie costituisce un grave peggioramento della proposta: comporta, a fronte della rinuncia alla realizzazione della struttura interrata, l'artificializzazione di un rilevante tratto di riva». Il ministero smonta, d'altra parte, la tesi del «Comitato Caviate» secondo cui proprio le nuove norme regionali impedirebbero la costruzione del silo: «II nuovo piano paesaggistico regionale - afferma - non modifica significativamente il regime regolamentare precedente».
Lecco. Bocciata la retromarcia sul nuovo lungolago
La direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici ha fermato la ritirata del Comune di Malgrate sull'autosilo sulla riva del lago. Il ministero ha messo a rischio la riunione delle autorità prevista per il 10 aprile, se il Comune non ripresenta un nuovo progetto. Il ministero non accetta la parcellizzazione del progetto e richiede una ripresentazione in forma organica. Ha invece espresso favore per l'autosilo, considerandolo un'equilibrata soluzione. Il Comune aveva già avviato la revisione del piano e aveva programmato la realizzazione di parcheggi in superficie sulla spiaggia.
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