PESCHIERA. Gli ecologisti segnalano a Procura, Regione e ministeri il caso della lottizzazione La Perla: due fabbricati in costruzione al posto dell 'ex albergo Il caso della lottizzazione La Perla due edifici in costruzione in fondo al lungolago Mazzini finisce in Procura della Repubblica, Provincia di Verona, Regione Veneto, Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici di Verona, Direzione regionale e Direzione centrale paesaggio del ministero per i Beni e le Attività culturali. L'iniziativa è del comitato per il parco delle colline moreniche del Garda e del Gruppo ecologico di Peschiera, che ieri mattina hanno illustrato la vicenda urbanistico - edilizia che ha condotto all'approvazione del contestato progetto. L'area oggetto dell'intervento era occupata dall'ex albergo La Perla, costruito negli anni Sessanta e chiuso da tempo. Il sito è stato acquistato dall'attuale costruttore, che nel 2006 ha chiesto e ottenuto il cambio di destinazione d'uso da area alberghiera a residenziale. «Al di là delle carte a posto, questa vicenda produce un danno all'ambiente sul quale va fatto un attimo di riflessione», ha detto Emilio Crosato, presidente del comitato per il parco delle colline moreniche e ispettore onorario della Soprintendenza. «Molti sono gli aspetti da considerare. Le tempistiche tra le richieste e le approvazioni delle autorizzazioni: la commissione edilizia del Comune, per esempio, dopo cinque giorni da parere favorevole al piano urbanistico attuativo e la giunta lo approva all'unanimità dopo nemmeno due mesi. O la Soprintendenza: impiega 15 giorni per esprimere parere favorevole all'abbattimento della costruzione esistente, ma è con il silenzio - assenso che si approva il progetto di costruzione». «Ci troviamo a pochi metri dal lago», ha continuato Crosato, «all'interno del Sito di interesse comunitario definito del Basso Garda. Quando si modifica qualcosa in queste aree di pregio per la Comunità europea, occorre produrre la valutazione di incidenza ambientale. Anche qui non un parere favorevole o contrario ma, altro episodio strano, l'esperto non svolge l'analisi di incidenza ambientale escludendo il verificarsi di effetti significativi negativi sul sito. Il progettista dell'intervento, poi, è uno degli esperti ambientali della commissione edilizia del Comune di Peschiera. La stessa che da parere favorevole "in quanto l'intervento proposto non reca pregiudizio al valore estetico-ambientale dei luoghi tutelati"». Al riguardo il presidente del comitato ha citato la relazione illustrativa degli accertamenti fatti dall'ufficio tecnico comunale in cui si parla di un intervento «che intende riqualificare la zona ricca di valore storico e di forte impatto paesaggistico. Il progetto si inserisce in modo armonioso secondo le caratteristiche architettoniche tipiche del lago e i materiali utilizzati saranno tali da creare un'ottima mitigazione ambientale». «Evito di esprimere giudizi personali. Mi limito a presentare la storia di questa lottizzazione e il risultato che è di fronte agli occhi di tutti. Non colgo il miglioramento paesaggistico dato dal costruire più vicino al lago, con volumi e altezze più ampi di quanto c'era prima. Per questo», ha concluso Crosato, «non mi sento di farmi turlupinare da cose dichiarate, ma che non sono così. Attendiamo di conoscere le decisioni delle autorità che nei prossimi giorni riceveranno il nostro esposto». Il parere del Comune. Il vicesindaco: «Aiutano in compenso la piscina» «Non posso che essere d'accordo con il comitato, che sostiene la correttezza delle carte. È tutto formalmente ineccepibile». Walter Montresor, vicesindaco e assessore all'urbanistica di Peschiera, risponde così al comitato parco delle colline moreniche del Garda sulla lottizzazione La Perla. «Il Comune», continua l'assessore, «ha fatto un cambio di destinazione d'uso in Consiglio comunale, col parere favorevole di Provincia e Regione, in cui si è autorizzato un volume residenziale che corrisponde all'incirca, per cubatura e altezza,a cièche era realizzabile quando l'area era ancora a destinazione alberghiera. A fronte di questo», aggiunge, «abbiamo ottenuto 825mila euro in opere pubbliche più la copertura delle spese di progettazione della piscina comunale in costruzione a San Benedetto che sarà finita in pochi mesi». Montresor insiste sull'aspetto tecnico. «Se qualcuno sostiene che ci sono difformità rispetto alla scheda e alla convenzione urbanistica approvata in Consiglio comunale o al progetto approvato a tutti i livelli, non può far altro che segnalarlo alle autorità competenti che prenderanno i provvedimenti dovuti». L'assessore riferisce di segnalazioni già pervenute ad alcuni di questi uffici «che hanno anche già risposto a qualcuno, non so se di questo o di altro comitato. Risposte che, evidentemente, non sono risultate adeguate alle aspettative». Sul ruolo del Comune e sulla sua possibilità di intervenire chiedendo una minore volumetria o altezza e una maggiore distanza dal lago degli edifici, il vicesindaco risponde di aver «interloquito con i progettisti per ottenere il massimo vantaggio per il Comune. Dopo di che nei vari passaggi, dalla commissione edilizia alla Soprintendenza, per gli aspetti tecnici, urbanistici e strutturali ci sono persone più competenti di me cui spetta, ai vari livelli, l'ultima parola su tutte le approvazioni. L'albergo chiuso era peggio».