Un romano su tre iscritto in una delle comunali. Ed è boom di lettori Trenta biblioteche comunali, 826.932 iscritti (dunque un romano su tre, se si calcola che i residenti della città sono circa due milioni e seicentomila), 544.782 documenti tra libri, video, cd musicali e cd-rom, un bibliobus e un mediabus, 335 addetti, una superficie complessiva occupata di 14.456 metri quadri, 1.462 posti di lettura e 161 postazioni multimediali. Questi i numeri da capogiro delle trenta biblioteche comunali. E se è vero che aumentano le biblioteche, l'ultima è quella intitolata ieri a Enzo Tortora, aumentano anche i lettori che, rispetto al I semestre del 2002, salgono del 19,7. Coloro che frequentano invece le iniziative di promozione alla lettura sono 131.413. Forse poi non tutti sanno che le biblioteche comunali sono presenti anche nelle carceri di Regina Coeli, Rebibbia Nuovo Complesso, Rebibbia Reclusione, Rebibbia Femminile, Rebibbia Terza Casa, Casal Del Marmo: sono 800 i prestiti al mese, su una popolazione di poco più di 3000 detenuti. Quest'anno, nei 3 istituti più grandi, sono stati organizzati i primi 3 corsi di formazione per la catalogazione on-line, per 60 detenuti bibliotecari. Se un bambino è dislessico, può essere portato alla Biblioteca Pier Paolo Pasolini di Spinaceto, pilota del progetto il progetto "Una biblioteca per la dislessia": oltre a trovare materiale informativo è prevista la sperimentazione di nuovi materiali-libri che possano avvicinare i bambini ed i ragazzi dislessici alla lettura. La biblioteca è aperta da un anno ed è in contatto con il Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell'Età Evolutiva dell'Università "La Sapienza" e l'Associazione Italiana Dislessia. Anche per gli utenti non vedenti, grazie alla collaborazione dell'Unione Italiana Ciechi, è stato attivato un nuovo servizio rivolto specificatamente ai disabili visivi dapprima in via sperimentale nella Biblioteca Borromeo di Primavalle: è stata acquistata la barra braille, la stampante braille, la tastiera logitec e il programma audio scan Ocr composto da omnipage con interfaccia per non vedenti. È stata anche acquistata una nuova attrezzatura da poco immessa sul mercato, l'Audiobook, che permette al disabile visivo privo di conoscenze informatiche di 'leggere' un testo. Una seconda postazione è stata allestita presso la Biblioteca Appia di San Giovanni con le stesse caratteristiche tecniche e attrezzature. È possibile leggere testi in varie lingue, italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco, portoghese, con voce di donna o di uomo. La postazione permette anche di navigare in internet e visitare i siti abilitati e leggerne il contenuto. Intanto si è appena conclusa la prima edizione del Premio Biblioteche di Roma, unica in Italia: «I circoli di lettura spiega Paola Gaglianone, presidente hanno incontrato gli autori e li hanno votati». Ma come utilizzare i servizi delle biblioteche? Occorre essere iscritti alle Biblioteche di Roma e possono coloro che risiedono a Roma o nel Lazio o che possano documentare o autocertificare un'attività di lavoro o studio a Roma per un periodo non inferiore a 3 mesi. In biblioteca si può entrare liberamente e per la sola consultazione non è richiesta l'iscrizione.
Biblioteche, la cultura che cresce
In Roma, le biblioteche comunali hanno raggiunto un numero record di iscritti, con 826.932 persone su tre iscritte. Le biblioteche hanno una vasta offerta di documenti, 544.782, e sono presenti anche nelle carceri. I lettori sono aumentati del 19,7% rispetto al 2002. Le biblioteche offrono anche iniziative di promozione alla lettura e servizi per disabili visivi, come la lettura di testi in varie lingue e la navigazione in internet. Inoltre, è stato attivato un nuovo servizio per disabili visivi, con la possibilità di leggere testi con l'Audiobook. Le biblioteche offrono anche corsi di formazione per la catalogazione on-line e sono presenti anche nelle carceri.
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