No ai nuovi dirigenti «paracadutati» dalla Sicilia. Il sindaco Massimo Caccia-ri ha scritto una lettera al ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli. Sollecitando un intervento per rimediare alle decisioni annunciate dal suo direttore generale Giuseppe Proietti, segretario generale del ministero, di inviare a capo della Soprintendenza archeologica del Veneto una dirigente «comandata» dalla Regione Sicilia. Il sindaco segnala dell'anomalìa, vista la presenza di qualificati funzionari interni agli uffici dello Stato nel Veneto. «La mia presa di posizione», scrive, «è condivisa anche dal presidente della Regione Galan e dal dirigente regionale Ugo Soragni». Intanto la nomina è stata "congelata" dal ministero. E le proteste del sindacato si moltiplicano. Non più soltanto la Uil, ma anche Cgil e Cisl denunciano un blitz che ancora una volta va a premiare dirigenti cresciuti altrove. «Abbiamo funzionari delegati al controllo del territorio che prendono 1500 euro al mese», dicono i sindacati, «e per loro non ci sono possibilità di avanzamento di carriera». Quello che invece è successo a Roma, dove i dirigenti si sono moltiplicati, e in alcune regioni come la Sicilia e la Campania. «Gli archeologi in servizio in Veneto non avendo qualifica dirigenziale», cerca di spiegare il direttore Proietti, «potrebbero essere nominati soprintendenti solo con il comma 6, che non ha disponibilità. Mentre i dirigent: archeologi provenienti dalla regione Sici lia, rivestendo già la qualifica dirigenzia le, possono essere nominati. Peraltro le Soprintendente archeologica del Veneto prima di vincere un concorso per la Sici lia, è veneta, e quindi garantisce compe tenze qualificate sul territorio». Una pre citazione che ha fatto infuriare ancor di più gli archeologi. «Non si tratta di esse re Veneti», dicono, «ma di avere le com petenze». Mobilitazioni, ricorsi e denun ce sono in arrivo. E le proteste riguarda no anche le altre regioni interessate dal le nomine, a cominciare da Liguria e Pie monte.
VENETO - Cacciari scrive a Rutelli: No ai dirigenti paracadutati dalla Sicilia
Il sindaco di Venezia, Massimo Caccia-Ri, ha scritto una lettera al ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, per sollecitare un intervento per rimediare alle decisioni del direttore generale, Giuseppe Proietti, di inviare una dirigente comandata dalla Regione Sicilia a capo della Soprintendenza archeologica del Veneto. Il sindaco segnala l'anomalìa della nomina, data la presenza di funzionari interni agli uffici dello Stato nel Veneto. La nomina è stata "congelata" dal ministero e le proteste del sindacato si moltiplicano. I sindacati Uil, Cgil e Cisl denunciano un blitz che premia dirigenti provenienti da altre regioni.
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