E là il Sovrintendente ha promosso le banchine In servizio 113 filobus su undici direttrici, ma senza la guida a fibra ottica LIONE - Curioso che a Lione le "Batiment de France", molto simile alla nostra Soprintendenza, non consideri un problema le banchine e la presenza dei cavi aerei del filobus in centro storico e veda invece negativamente leventuale cambio di colore dellasfalto delle strade. Un po diverso ciò che accade sotto le due torri dove il Civis passerà su un nastro di bitume colorato senza particolari contrarietà, mentre sè accesa una disputa sulle banchine. Daltro canto, Siemens, che costruisce la guida ottica del mezzo, considera precaria la traccia di guida sui basoli di granito obbligando di fatto a cambiare la pavimentazione. Non si tratta dellunica differenza tra città paragonabili (Lione ha 450 mila abitanti e un milione e trecentomila presenze compreso il circondario). I sistemi di trasporto sono enormemente diversi, basti pensare che nella città sulle sponde del Rodano ci sono quattro linee di metrò (dal '78), due funivie, tre linee di tram, sette di filobus (la prima nel 1901), 127 di bus e minibus, e 106 linee di servizi scolastici. Una delle poche cose in comune è, invece, ladozione di un mezzo tramviario simile: a Bologna arriverà il Civis, mentre a Lione già viaggia il cugino Cristalis. Attualmente ne sono in servizio 113 sulle undici direttrici forti della città, esteticamente quasi identici a quelli che arriveranno sotto le due torri tranne che per il posto dellautista a sinistra anziché centrale e per lassenza del sistema ottico. Qui fa tutto il conducente orientando nel traffico il mezzo di diciotto metri. Il sistema con telecamera è attualmente in sperimentazione sulla linea C1 che collega Part-dieu con Cuire. «Eccetto per i tiranti della linea elettrica non abbiamo avuto grandi proteste da parte dei cittadini durante la realizzazione delle linee di filobus a partire dal '97, nemmeno nel quartiere più chic della città, vale a dire quella di Boulevard des Belges» spiega la responsabile del progetto Celine Gauthier. Un altro mondo rispetto alla litigiosità bolognese. Né è stato necessario sopprimere un gran numero di parcheggi: in tutto una cinquantina, compensati dalla realizzazione di un parcheggio interrato. Solo dopo la sperimentazione "Sytral", lazienda omologa di Atc, deciderà se utilizzare o meno la guida ottica. «E un nostro obbiettivo - assicura Gauthier - per i vantaggi che porta in fase di accostamento alle banchine». Lo sviluppo del tram e del filobus a partire dal '97, ha vissuto tre fasi. La prima ha previsto il potenziamento delle linee storiche e laggiunta di altre direttrici fino a creare undici linee forti. Successivamente si è proceduto ad aumentare la percentuale di percorso protetto (sede propria e corsie preferenziali) che è salito dal 5 al 50. Successivamente si è lavorato su banchine, semafori (istituendo quelli comandati dal mezzo pubblico) e incroci. Lobbiettivo (vicino) è di arrivare a 16-18 chilometri orari di velocità commerciale in centro e a 20 in periferia. I risultati in termini di aumento dei passeggeri sono rilevanti con un 14 di incremento dei passeggeri dei mezzi di superficie nel giro di pochi anni. Con gli investimenti fatti, la quota di trasporto a trazione elettrica in funzione a Lione ha raggiunto il 73. Il piano di potenziamento delle citate undici linee forti è costato un investimento di oltre 500 milioni di euro. Va detto che nella regione del Rodano la collettività contribuisce alle spese. Ogni azienda con più di nove dipendenti, paga l1,65 del monte salari per questo scopo e la "Sytral" riceve il 36 dei finanziamenti da questa fonte. Inoltre, il biglietto di corsa semplice costa 1,60 euro e dura unora su tutti i mezzi. Fino al '97, Lione ha privilegiato lo sviluppo del metrò, ma da quellanno ha deciso di potenziare i mezzi di superficie considerando i costi troppo alti delle nuove linee sottoterra: 80 milioni al chilometro contro 20 di un tram su rotaia e i 5 di un filobus. Stessa scelta di Bologna che ha abbandonato il metrò automatico per passare a un sistema "sottosopra" (la metrotramvia) e al potenziamento delle filovie passanti. Parallelamente, nella città francese, si stanno sperimentando parcheggi in periferia per consentire linterscambio auto e mezzo pubblico e ogni strada progettata avrà obbligatoriamente una pista ciclabile.
BOLOGNA - URBANISTICA: A Lione piace il Cristalis il cugino francese del Civis
Il Sovrintendente di Lione ha promosso 113 filobus su 11 direttrici, ma senza la guida a fibra ottica. La città ha un sistema di trasporto diverso da quello di Bologna, con 4 linee di metrò, 2 funivie, 3 linee di tram, 7 di filobus, 127 di bus e minibus, e 106 linee di servizi scolastici. Il sistema di trasporto a trazione elettrica in funzione a Lione è del 73%. Il piano di potenziamento delle 11 linee forti ha costato 500 milioni di euro. La collettività contribuisce alle spese, con ogni azienda con più di 9 dipendenti che paga 1,65 del monte salari.
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