Lannuncio del sindaco Vincenzi "Dovrà essere completato prima del 2015" Da oggi a domenica 17 artisti espongono le loro opere invadendo i palazzi del centro per "Rolli contemporanei" «Agli Erzelli nascerà il nuovo museo di arte contemporanea di Genova». Lo ha annunciato il sindaco Marta Vincenzi, ieri, durante la conferenza stampa di presentazione di "Rolli contemporanei", kermesse che da oggi a domenica invaderà con installazioni darte contemporanea atrii e cortili delle dimore incoronate patrimonio universale dallUnesco. «Un museo che sarà officina di produzione in cui arte e tecnologia lavorino insieme», spiega il primo cittadino. La cordata di privati che ha investito sulloperazione Erzelli ha già dato una prima approvazione di massima allidea, e Vincenzi lancia una sfida diretta a Milano 2015 (quando la città ospiterà lEsposizione universale): «Entro la fine del mio mandato voglio che il museo sia progettato concretamente - dice il sindaco - perché dovrà essere realizzato prima di quello che per il 2015 sta progettando Milano: da Genova parte una competizione, che sarà anche unalleanza, con lExpo». Il complesso tecnologico che avrà sede agli Erzelli, la nascita nello stesso sito del Politecnico, e la collaborazione con lIstituto italiano delle Tecnologia (con base a Mignanego): ecco il tessuto in cui, secondo Vincenzi, sincastona perfettamente il nuovo museo di arte contemporanea, che non farà decadere lattuale sede di Villa Croce. Da oltre ventanni Genova attendeva un annuncio del genere, nel tempo si sono succedute tante ipotesi, ma per la prima volta è il sindaco a fare il primo passo. Vincenzi assicura che il progetto delledificio, che dovrà essere esso stesso un grande segno contemporaneo nello skyline, sarà firmato da un grande architetto, ovviamente escluso Renzo Piano, che dal progetto Erzelli è uscito. Altrettanto ovviamente, attraverso lUrban Lab, il laboratorio di progettazione dello sviluppo della città voluto dal sindaco, Piano supervisionerà le proposte. E per raggiungere il museo sulla collina della tecnologia si usufruirà del collegamento a cremagliera, già previsto per la cittadella hi-tech. «Sarà un museo "linkato" a quello che nascerà a Milano nel 2015 - assicura Vincenzi - così come a tutti i grandi luoghi della contemporaneità del mondo, un collegamento reale che proprio la tecnologia permette: anche a Prodi, lho spiegato, Genova con Erzelli è la città italiana che coniugherà umanistico e tecnologico». «Non può essere questa una città che vive solo dellimmagine dei suoi secoli doro - aggiunge Luca Borzani, presidente della Fondazione per la Cultura che sta per presentare il suo programma triennale di lavoro - il lavoro più importante da cominciare è intrecciare relazioni internazionali, lavorare in questa prospettiva». E il rilancio del contemporaneo, a Genova, passa anche da questa seconda edizione di "Rolli contemporanei", la rassegna darte contemporanea che porterà da oggi a domenica 17 artisti, selezionati da 13 gallerie private cittadine a "invadere" 15 palazzi designati dallUnesco. Settemila visitatori, per la prima edizione lo scorso anno, un ottimo risultato che Comune e gallerie, che insieme hanno progettato levento, vogliono superare. Oltre alle opere in sito, oggi, domani e domenica alle 17.30, performance itinerante (da Palazzo Ducale alla Loggia di Banchi) di Davide Frascara, e oggi, domani e domenica alle 18 nel cortile di Palazzo Lomellino una performance poetica su testo di Erminio Risso, già allievo di Edoardo Sanguineti. Novità di questanno, ad intrecciarsi con le installazioni e le performance nel Centro storico, cè un tour attraverso 26 botteghe storiche. Nei diversi palazzi, saranno distribuite le piantine con i percorsi consigliati per visitare tutta la "mostra" a cielo aperto.