La Fondazione Arena ha deliberato il nuovo organigramma che prevede l'ingresso al vertice dell'ex vicesindaco nella prima «Giunta Sironi» Se ne va dopo aver concordato una risoluzione consensuale con una «buonauscita» da 180mila euro Aver trovato un accordo per la nomina è la soluzione migliore per tutti Se ne va dopo cinque anni e mezzo Claudio Orazi, arriva Francesco Girondini. È quest'ultimo, dall'anno scorso direttore operativo della Fondazione, ex vicesindaco di Verona ed ex segretario generale della cultura della Regione, il nuovo sovrintendente della Fondazione Arena. Lo ha deliberato ieri pomeriggio il Consiglio di amministrazione della Fondazione lirica, presieduta dal sindaco Flavio Tosi, dopo che il legale della Fondazione, Natale Callipari, e quello di Orazi, Paolo Simeoni, hanno concordato una risoluzione consensuale del contratto che sarebbe scaduto nel 2010) con una buonuscita per Orazi di 180mila euro. L'ACCORDO. Dopo tre ore di trattative legali, Tosi e Orazi sono usciti dagli uffici di via Roma della Fondazione circondati da alcuni membri del cda, Paolo Arena (vicepresidente), Luigi Pisa (in quota al Comune) ed Elio Mosele (Provincia). Scarna la dichiarazione di Tosi, che ha voluto Girondini: «Il sovrintendente Claudio Orazi, nominato alla guida della Fondazione Arena il 27 dicembre 2002 e confermato nell'incarico per un secondo mandato il 31 luglio 2006, lascia l'istituzione musicale veronese in accordo con il Consiglio di amministrazione che ha espresso grande apprezzamento per la professionalità e l'impegno profuso dal sovrintendente e per l'alto valore artistico della sua collaborazione». Si è giunti così a un punto fermo per la Fondazione, che gestisce la stagione lirica in Arena e quella invernale al Teatro Filarmonico e crea un indotto per Verona di 600 milioni di euro l'anno. Ma che da mesi era nella bufera per il buco di bilancio di circa 20 milioni, le tensioni fra i 400 dipendenti dell'ente e Orazi che ha sempre difeso il suo operato, gli inviti ai soci privati Camera di Commercio e Fondazione Cariverona a immettere soldi per ripianare il buco e dare risorse per il piano industriale di rilancio firmato da Arena e da Enrico Ghinato. Fino al «casus belli», la mancata trasferta della «Carmen» di Zeffirelli a Sidney, con la Fondazione che ha chiesto i danni a Orazi e all'organizzatore Raphael Brown, l'unico a rimanere in causa visto che con l'accordo raggiunto quella contro Orazi decade. CONTINUITÀ. Dopo il benservito con sorrisi di Tosi e Orazi non propriamente spontanei, il cda ha nominato sovrintendente Girondini, presente. Tosi ha dichiarato che «aver trovato un accordo consensuale nella nomina di Girondini è la soluzione migliore per tutti. Il nuovo sovrintendente esprimerà una continuità gestionale e dopo il suo insediamento la Fondazione rinuncerà al ruolo del direttore operativo e Girondini non avrà un assistente particolare».
VERONA - LIRICA E POLITICA. Orazi via, Girondini sovrintendente
Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Arena ha deliberato la nomina di Francesco Girondini come nuovo sovrintendente, sostituendo Claudio Orazi che lascia l'istituzione musicale veronese dopo cinque anni e mezzo. L'accordo è stato raggiunto con una buonuscita di 180mila euro per Orazi. Il sindaco Flavio Tosi ha dichiarato che la nomina di Girondini è la soluzione migliore per tutti e che il nuovo sovrintendente esprimerà una continuità gestionale. La Fondazione Arena gestisce la stagione lirica in Arena e quella invernale al Teatro Filarmonico e crea un indotto per Verona di 600 milioni di euro l'anno.
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