Lultimo capitolo dopo che il Tar ha dato ragione alla ditta titolare della concessione Il Tar aveva dato ragione ai proprietari, scatta il vincolo della Soprintendenza Con il vincolo della Soprintendenza scatta il blocco per ledificio di sette piani a Corte Sammuzzo, vicino al Castello a mare, realizzato con regolare concessione edilizia. La polizia municipale ha ora sequestrato larea su disposizione della magistratura. Contro il palazzo si era schierata Salvare Palermo. Il Comune aveva provato a stoppare lopera ma con due successivi giudizi la "Castellamare srl" aveva ottenuto il via libera dal Tar. Ora il vincolo della Soprintendenza ferma i lavori. È un sequestro per abusivismo edilizio lultimo atto della querelle per la costruzione di un edificio di sette piani in unarea adiacente al Castello a mare, nei pressi di Corte Sammuzzo, a poca distanza da piazza Tredici Vittime. I sigilli apposti dal nucleo tutela patrimonio artistico della polizia municipale, in esecuzione di un provvedimento della magistratura, sono scattati per il cantiere della "Castellammare srl", subito dopo la pubblicazione da parte del Comune dellatto di vincolo imposto dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. «Si tratta di unarea sottoposta a vincolo archeologico monumentale - spiega larchitetto Matteo Scognamiglio, direttore del servizio architettonico degli uffici di via Calvi - Nellottobre scorso, la Soprintendenza ha iniziato un procedimento per sottoporre a vincolo tutta larea del molo Sammuzzo. Da quel momento, ogni progetto o attività dovevano essere assoggettati al parere della Soprintendenza». Il mese scorso il vincolo è stato notificato ai proprietari. «Per costruire è quindi necessario il nostro parere - prosegue Scognamiglio - Nel caso specifico delledificio di via Patuano, a Corte Sammuzzo, siamo di fronte a unattività non autorizzata. Pertanto, la Soprintendenza è intervenuta con una segnalazione al Nucleo per la tutela del patrimonio artistico della polizia municipale». Da qui i sigilli al cantiere che aveva ottenuto il via libera alla ripresa dei lavori dopo un primo stop del Comune. La società che sta realizzando ledificio di sette piani aveva avuto riconosciuto il diritto a proseguire lopera da parte del Tar, davanti al quale aveva impugnato il blocco deciso da Palazzo delle Aquile. La ditta gode infatti di una regolare concessione edilizia, ma dopo le polemiche sollevate allavvio dei lavori, lamministrazione aveva tentato di fermare la costruzione del palazzo al quinto piano ma senza successo. La svolta con lintervento della Soprintendenza. Secca la risposta della ditta che sta eseguendo i lavori: «Cè un procedimento penale in corso - dice Rosalia Mandalà, figlia di uno dei soci della Castellammare - preferiamo non dire nulla finché non verranno depositati gli atti». Il malcontento però è tanto. «Lunica cosa da fare, al momento, è calare un velo pietoso su una vicenda dai contorni persecutori e senza alcuna motivazione precisa», dicono dalla società. «Siamo dispiaciuti - proseguono - per il modus operandi, soprattutto a fronte di una concessione edilizia e due ricorsi al tribunale amministrativo che ci davano ragione». Soddisfazione, invece, da parte della fondazione Salvare Palermo: «Quello che non ha fatto in tempo il Comune, lo sta facendo adesso la Procura».
SICILIA - Palazzo davanti alla Cala i vigili bloccano il cantiere
Il Tar ha dato ragione alla ditta titolare della concessione edilizia per la costruzione di un edificio di sette piani a Corte Sammuzzo, vicino al Castello a mare. Tuttavia, la Soprintendenza per i Beni Culturali ha imposto un vincolo archeologico monumentale sull'area, fermando i lavori. La polizia municipale ha sequestrato l'area in esecuzione di un provvedimento della magistratura. La società che sta realizzando l'edificio ha ottenuto il via libera dai lavori dopo un primo stop del Comune, ma ora il vincolo della Soprintendenza ha bloccato nuovamente l'opera.
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