Il regalo al museo montelupino è della vedova di un collezionista Un'altra donazione per il museo archeologico e della ceramica, e questa volta si tratta di pezzi davvero importanti. Oltre 150 esemplari, di diverse epoche, per un valore economico che si aggira intorno ai 200mila euro, sono arrivati grazie alla donazioni di Marisa Conti. Una collezione importante nella quale sono raccolte ceramiche antiche di epoca classica (V e VI secolo Avanti Cristo), medioevale e post medioevale (dal XII al XVIII secolo). Un insieme numeroso di pezzi proviene dall'alto Lazio, in particolare della zone di Acquapendente, Viterbo e di Castro. Molto interessanti anche alcune testimonianze di arte islamica, provenienti soprattutto dall'Iran e databili intorno al XII secolo. In Italia sono pochissimi gli esemplari di questo genere e di tale provenienza. Altri manufatti facenti parte della collezione donata sono di origine spagnola, ma non mancano i pezzi di manifattura toscana e soprattutto quelli di provenienza montelupina. Marisa Conti, che in passato ha rivestito la carica di soprintendente ai beni architettonici per le province di Siena e Grosseto, ha espresso grande soddisfazione nel compiere il gesto. «Mio marito - ha affermato Marisa Conti - è sempre stato appassionato di ceramica e in quasi cinquanta anni ha raccolto questa collezione; in alcuni casi si è occupato anche di un primo restauro. Qualche anno dopo la sua morte io e i miei figli abbiamo deciso di donare la collezione al museo di Montelupo, perché in passato anche lui aveva avuto modo di apprezzare il lavoro fatto dal direttore Fausto Berti». «La destinazione finale della collezione - ha concluso soddisfatta la donatrice - consentirà ai tanti e sempre più numerosi visitatori di fruirne appieno le straordinarie particolarità». «Si tratta di una donazione di inestimabile valore - ha affermato il direttore del museo Fausto Berti - che va ad arricchire il patrimonio del museo archeologico e di quello della ceramica con opere di particolare interesse, sia per il contributo alla ricerca e alla didattica, sia per il loro valore storico». Gli esemplari finora mai visti saranno mostrati per la prima volta al pubblico in un'esposizione allestita in occasione della prossima edizione della festa internazionale della ceramica. In seguito, i preziosi manufatti troveranno un'adeguata collocazione nelle tre sale dedicate alle ceramiche antiche in corso di allestimento al secondo piano del museo archeologico di Santa Lucia all'Ambrogiana. Un paio di pezzi invece saranno collocati nelle sale del nuovo museo della ceramica. A tale proposito, è stato deciso il giorno dell'inaugurazione. Il "nuovo" museo della ceramica, con una superficie espositiva di duemila metri quadrati, tredici grandi sale e 109 contenitori espositivi, aprirà i battenti il 24 maggio.