La più suggestiva è quella in condizioni peggiori Le vie cave etrusche, una delle attrazioni turistiche di maggior rilievo del nostro comprensorio, non godono di buona salute e nel giro di pochi anni se non verranno fatti interventi imponenti e sistematici, rischiano di crollare. In questi anni ci sono stati vari interventi di consolidamento, ma come è stato detto più volte occorre una squadra di specialisti che si occupi della manutenzione di questo inestimabile patrimonio archeologico. Intervenire quando c'è un crollo è pur vero che risolve il problema nell'immediato, ma non definitivamente; occorre prevenire e fare manutenzione ordinaria oltre a quella straordinaria. Una delle vie cave più suggestive e pubblicizzate del comprensorio, quella di San Rocco, è a forte rischio di crollo in alcuni tratti e ciò costituisce un pericolo per tutte le persone che la frequentano. A segnalare tale rischio è il dott. Alfredo Ubaldi - presidente della commissione provinciale attività produttive e turismo- con una lettera al prefetto e al comandante dei vigili del fuoco di Grosseto. «Questa via cava - dice Ubaldi - fino agli anni '50 rappresentava la principale comunicazione fra il centro di Sorano e la campagna. Già sottoposta a qualche restauro con i fondi del 'Parco Archeologico', dopo pochi anni dall'intervento ricominciò il suo degrado che si manifesta oggi con frane di grossi massi nella gola dove ha sede la via. Due anni fa scrissi una lettera al sindaco manifestando la pericolosità di tale via; il sindaco emise allora un'ordinanza che vietava il transito della via cava e per interdire l'accesso la fece affiggere su un albero in prossimità dell'ingresso e fu installata anche una sottile striscia di plastica bianca e rossa, che durò due giorni! Tale strada è grandemente pubblicizzata e molti turisti del tutto ignari del pericolo che corrono si inoltrano lungo il sentiero senza che vi sia alcuna informazione o come recita l'ordinanza il 'divieto di accesso'. «Quando c'è un pericolo - conclude Ubaldi - è necessario impedire l'accesso con misure idonee, e non con un nastro di plastica. E' chiaro che le formalità cartacee sono state eseguite dal comune di Sorano, ma l'applicazione dell'ordinanza in termini di prevenzione dei sinistri è disattesa. E' vero che ai nostri turisti è necessario regalargli emozioni, ma metterli a rischio della loro incolumità fisica mi sembra eccessivo». A.C.