Non esige 640mila euro di crediti e dà un contributo di 1,5 milioni Favilla: «Nel 2008 fondi extra per allestire la Manon» -------------------------------------------------------------------------------- In pari i conti del teatro del Giglio. Con una delibera di giunta il Comune «rimette al pulito la situazione», azzera crediti e debiti della sua più importante azienda culturale e porta da 1,1 milioni a 1,5 milioni il contributo 2008 per il teatro: 400mila euro extra serviranno (fra l'altro) per allestire Manon, la terza opera - dopo La Bohéme e La rondine - in cartellone nell'anno delle Celebrazioni pucciniane. L'operazione si può sintetizzare in questo modo: il Comune rinuncia al credito di 640mila euro l'anno vantato nei confronti dell'azienda, conferma il contributo annuo di circa 1 milione e 100mila euro (sceso a 958mila euro negli ultimi due anni) e annuncia il contributo straordinario di 400mila euro, in arrivo dalla Fondazione Crl. Così il bilancio 2008 - quello delle celebrazioni per il 150 anniversario della nascita di Giacomo Puccini - dovrebbe sfiorare i 4 milioni di euro, contro i 3,4-3,8 milioni ordinari. «C'era bisogno - spiega il sindaco Mauro Favilla - di questa operazione sui conti del Giglio. Ce ne siamo accorti già l'anno scorso, quando abbiamo pagato 400mila euro per debiti accumulati nel 2006. Anche quest'anno procederemo in modo da azzerare tutto il pregresso, non escludendo di dover pareggiare 150-200mila euro di debiti residui del 2005. Ma anche questa operazione non graverà sul bilancio perché possiamo contare su un avanzo di amministrazione del 2007 cospicuo, di un paio di milioni di euro». Con questa manovra, dunque, le finanze del Giglio si rimettono in sesto. Il lavoro fra il direttore del Giglio, Luigi Angelini, e il dirigente del settore finanze del Comune, Serafino Turturici, è stato lungo. E non sempre facile. «Buona parte della questione - riprende Favilla - nasce nel 1997 con il passaggio della gestione del Giglio dal Comune all'azienda. Il contributo stabilito fu di 2,1 miliardi di lire, quanto si investiva nell'attività artistica, ma non si pensò ai costi vivi di gestione, dal personale alle bollette per le utenze, dalla posta all'Iva perché fino ad allora rientravano nei vari capitoli del Comune. E così si sono accumulati i debiti». Che in dieci anni sono diventati 640mila euro: il Comune, infatti, non ha mai richiesto la riscossione e ora ha deciso di cancellare questa «posta» dal proprio bilancio. Così il Giglio affronta più leggero l'anno delle celebrazioni, potendo contare anche su un contributo straordinario del ministero dei Beni culturali di 250mila euro: si tratta di una cifra stanziata nel capitolo «Grandi eventi», a fianco del mezzo milione che tutti gli anni Roma garantisce al teatro. Il cui bilancio conta anche sul contributo annuale di 470mila euro della Fondazione Crl, di 200mila euro della Regione, 500mila euro di incassi, 100mila euro di sponsor, 150-200mila euro di affitto del teatro. Incassi poi vengono garantiti anche dall'allestimento di proprie opere all'estero, come la Butterfly del 2004 in programma a Dublino. Unico contributo assente, al momento, è quello della Provincia. Che tenta il riavvicinamento al Giglio, con la nomina (annunciata) di un proprio rappresentante nel consiglio del teatro. I.B.