I lavori di restauro al convento di San Niccolò La suggestiva sala capitolare aperta sabato e domenica -------------------------------------------------------------------------------- PRATO. Porte eccezionalmente aperte al pubblico sabato e domenica nel convento di San Niccolò in occasione della XVI edizione della giornata FAI di primavera. Si potrà visitare la suggestiva sala del capitolo dove un accurato intervento di restauro ha riportato alla luce un prezioso gruppo di affreschi trecenteschi. E proprio per sabato, alle ore 10, è prevista la presentazione ufficiale del restauro. Le due iniziative sono state presentate ieri mattina da Rosita Galanti Balestri, capodelegazione FAI, da Bruno Santi, soprintendente per i Beni artistici, dal presidente della Provincia, Massimo Logli, da Gerardo Gelardi segretario della Fondazione Conservatorio San Niccolò, con madre Armida Frezza, superiora della comunità domenicana. La complessa campagna di restauri della sala capitolare ha consentito di riscoprire, sotto le due arcate, gli affreschi trecenteschi con venti figure di Santi e di riportare alla luce un elegante soffitto a travicelli lignei dipinti, pure risalente al secolo XIV, restituendo organicità al suggestivo ambiente conventuale. L'intervento è stato condotto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico- Artistico delle province di Firenze, Pistoia e Prato, con la direzione di Cristina Gnoni Mavarelli, e ha visto il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Prato. Saranno una sessantina di "ciceroni", studenti del conservatorio San Niccolò, appositamente preparati dal professor Gerardo Gelardi, a guidare i visitatori alla scoperta dello splendido capitolo restaurato. Le visite avranno il seguente orario: sabato 5 aprile, ore 15 -18; domenica 6 aprile, ore 10-12.30 e 16-18.30. Una scoperta annunciata. Il ritrovamento degli affreschi delle due arcate sotto gli ornati a tempera del secolo XVIII, costituisce un significativo documento, nonostante l'impoverimento cromatico, della decorazione pittorica più antica della Sala Capitolare. Si è trattato di una scoperta "annunciata" dai saggi esplorativi eseguiti nel corso dei restauri precedenti ma non scontata per il delicato intervento di rimozione delle pitture soprastanti. Una semplice incorniciatura in terra rossa spartisce ciascun sottarco in dieci riquadri occupati interamente dalle imponenti figure dei Santi, raffigurati in piedi ed atteggiati in ieratiche pose, tutti avvolti in manti solcati da insistiti panneggi, sorreggono in mano - nella quasi totalità - il libro dei Vangeli (o della Regola). Sono individuabili Sant'Alberto Magno, San Giovanni Battista, San Giovanni evangelista, Santo Stefano protomartire, San Tommaso d'Aquino, San Pietro apostolo, San Paolo apostolo, e - naturalmente - San Domenico.