Gli scavi archeologici nel pozzo di piazzetta Brignole e le procedure per l'acquisto di quattordici convogli da 40 metri. Sono le principali incognite che pesano sul prolungamento della metropolitana da piazza De Ferrari alla stazione ferroviaria di Brignole. Dei problemi legati al lento avanzamento della linea sotterranea ieri mattina ha parlato il vicesindaco Paolo Pissarello con i responsabili di Ansaldo Trasporti, capocommessa, in occasione di un sopralluogo lungo i 1.600 metri residui del metrò che parte da Brin, a Rivarolo. Tecnici di Tursi, vertici dell'azienda e giornalisti sono stati scesi a quaranta metri di profondità nel camerone da 17 metri di diametro che dovrebbe ospitare la stazione di Corvetto, temporaneamente stralciata dal progetto per mancanza di fondi. Servono 40 milioni oltre ai 126 necessari per la realizzazione della tratta. «Abbiamo chiesto al ministero di poter concentrare sul metrò e l'acquisto dei nuovi convogli tutti i finanziamenti della legge 211», ricorda Pissarello. Primo problema: «Per avere in funzione i treni di ultima generazione passeranno tre anni, bisogna accelerare le procedure», dice Gianfranco Medii, project manager di Ansaldo: «Altrimenti si rischia di dilatare le frequenze dei convogli, sino a 15 minuti». Seconda questione: i reperti del Neolitico trovati nel pozzo di ventilazione in piazzetta Brignole, seconda tappa del tour promosso ieri da Comune e Ansaldo ai cantieri della metropolitana. «Contavamo di riprendere lo scavo del pozzo, sino alla quota della galleria che stiamo scavando da Brignole la prossima settimana», spiega Medri: «Invece scopriamo che la Soprintendenza impiegherà ancora un mese per studiare e catalogare tutti i reperti». Che accadrà? «Abbiamo già realizzato 280 metri di tunnel e, a giugno, arriveremo in piazzetta Brignole. Dove non troveremo, come si era previsto, il camerone del pozzo ma durissima roccia calcarea. Quindi: o blocchiamo i lavori in attesa che sia terminato il pozzo sino a 22 metri, oppure andiamo avanti consolidando la volta della galleria per poi smantellarla». Quest'ultima, malgrado i costi più alti, è l'ipotesi più probabile. Ultima visita a Brignole: il capolinea del metro sarà al livello dei binali ferroviari. Alla nuova stazione sarà "sacrificato" l'ala ponente del palazzo delle Poste. Tutto pronto nel marzo 2011.