La nomina di 216 nuovi dirigenti al Ministero dei Beni culturali continua ad alimentare polemiche e prese di posizione. La decisione del rinnovo di alcune cariche direttive, considerato fisiologico, è arrivato dopo alcuni mesi dal suo annuncio. Nei giorni scorsi, però, il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi aveva tuonato contro le nomine, chiedendo al ministro Francesco Rutelli di ritornare sui suoi passi, perché la decisione spetterebbe eventualmente al nuovo governo. Lunedì un comunicato del Ministero, poi smentito dal segretario generale dei beni culturali, accusava l'esponente di Forza Italia di alimentare una polemica pretestuosa, perché la nomina dei dirigenti era stata annunciata da molti mesi. Infine, ieri una presa di posizione della Uil, che fa sua la richiesta di Bondi di rinviare le nomine dopo la formazione del nuovo governo.