Una nomina «sbagliata e grave» che «si ripercuoterà negativamente sulla Calabria». Il segretario generale della Uil Beni Culturali, Gianfranco Cerasoli, boccia la nomina dell'architetto Giuseppe Zampino a direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria, resa nota ieri dal ministero dei Beni culturali. Il sindacalista la definisce «uno schiaffo clamoroso per la Calabria». Zampino, secondo Cerasoli, «non doveva essere nominato, visto che nemmeno quattro giorni fa era stato destinato alla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Latina dopo l'esperienza di Salerno». La sua nomina, secondo il sindacalista, «è uno schiaffo clamoroso verso una Regione che meritava un'attenzione diversa per i problemi che ha il territorio e per tentare di ricostruire un tessuto di trasparenza e legalità in un settore cruciale della pubblica amministrazione delicatissimo che solo di risorse in contabilità speciale, accumulate nei cassetti, può vantare oltre 21 milioni di euro per gli interventi sui beni culturali e sul paesaggio». Per la Uil, conclude il sindacalista, «sarebbe opportuno» che il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, «facesse sentire la sua voce».
Catanzaro - Beni culturali, la Uil contesta la nomina
Una nomina sbagliata e grave che si ripercuoterà negativamente sulla Calabria. Il segretario generale della Uil Beni Culturali, Gianfranco Cerasoli, boccia la nomina dell'architetto Giuseppe Zampino a direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria, resa nota ieri dal ministero dei Beni culturali. Il sindacalista la definisce uno schiaffo clamoroso per la Calabria. Zampino, secondo Cerasoli, non doveva essere nominato, visto che nemmeno quattro giorni fa era stato destinato alla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Latina dopo l'esperienza di Salerno. La sua nomina, secondo il sindacalista, è uno schiaffo clamoroso verso una Regione che meritava un'attenzione diversa per i problemi che ha il territorio e per tentare di ricostruire un tessuto di trasparenza e legalità in un settore cruciale della pubblica amministrazione delicatissimo che solo di risorse in contabilità speciale, accumulate nei cassetti, può vantare oltre 21 milioni di euro per gli interventi sui beni culturali e sul paesaggio. Per la Uil, conclude il sindacalista, sarebbe opportuno che il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, facesse sentire la sua voce.
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