Partono i lavori di restauro conservativo a Maggiano e nel futuro sorgerà un comitato nazionale per la celebrazione del centenario della nascita di Mario Tobino, che cadrà nel 2010. Sono le due novità emerse nel corso della conferenza stampa nel centro didattico-formativo dell'azienda Usl 2 di Lucca, all'interno del complesso di Maggiano. I lavori interessano la parte dell'ex ospedale psichiatrico data in comodato d'uso dall'azienda Usl 2 alla Fondazione Mario Tobino. Il progetto, finanziato con 1 milione 563mila euro dal ministero per i beni culturali con i proventi del gioco del Lotto nel triennio 2007-2009, prevede il restauro conservativo delle stanze di Tobino, della biblioteca intitolata a Giovan Battista Giordano con i volumi e le opere raccolte, degli ambulatori e delle stanze che ospitano l'esposizione dei reperti storici della pratica medico-psichiatrica del Novecento. I finanziamenti sono ripartiti in questo modo: 359mila euro per il 2007, 691mila per il 2008 e 511mila per il 2009. La direzione dei lavori è della sovrintendenza. «Il fatto che a solo un anno e mezzo dalla nascita sua nascita - ha evidenziato il sottosegretario al ministero ai beni culturali Andrea Marcucci - sia partito il cantiere di un intervento così impegnativo, dimostra che la Fondazione Mario Tobino sta lavorando seriamente e con importanti risultati. A questo si aggiunge la richiesta avanzata al Mibac perché venga costituito un comitato nazionale per il centenario della nascita di Tobino, che ha ottime possibilità di essere accolta dal ministero». «L'impegno che prendiamo con l'inizio dei lavori - spiega il presidente della Fondazione Mario Tobino, Andrea Tagliasacchi - è quello di far tornare questo luogo ad essere vissuto. Si tratta di uno spazio denso di storia e di significato, e vogliamo che attraverso il restauro conservativo della parte data alla Fondazione serva alle scuole, agli studenti universitari e anche agli abitanti del territorio, che nutrono ancora con questo complesso un forte legame». Sono intervenuti anche il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, e il sindaco Mauro Favilla. «Il nostro impegno - ha spiegato poi l'architetto Glauco Borella, della sovrintendenza - è quello di non tradire un'atmosfera, fatta di colori e odori, che è ancora quella del tempo di Tobino». «Sono contenta che tutti questi enti abbiano posto la giusta attenzione su Maggiano che è stato il luogo di elezione di Tobino - ha concluso la nipote del medico Isabella Tobino -. Questo è infatti un posto fatato, dove ha vissuto dal 1948 al 1985 componendovi le sue opere». Al termine della conferenza stampa le autorità e i giornalisti hanno potuto visitare il cantiere che interessa la futura sede della Fondazione Tobino. Di questa area saranno mantenuti gli arredi, i sanitari, le tappezzerie (al momento messi in sicurezza) e gli elementi architettonici originali, ma saranno adibiti spazi per poter accogliere seminari stanziali, convegni, incontri. Sarà creato un percorso culturale attraverso gli ambulatori medici, per valorizzare la memoria storica e la pratica medica legata all'epoca. La biblioteca sarà inoltre integrata con opere moderne, per creare un centro di documentazione specializzato nella letteratura e nella psichiatria del Novecento. Infine proprio in queste stanze che saranno, a lavori finiti, la sede della Fondazione Mario Tobino, potrebbe nascere anche un osservatorio regionale sulle problematiche legate alla psichiatria.