Partita la citazione a giudizio per i proprietari e gli ex La Procura ipotizza il danneggiamento al patrimonio artistico e l'omissione di lavori per evitarne la rovina -------------------------------------------------------------------------------- Per i proprietari del complesso storico delle vecchie Terme della Salute, sequestrato dalla magistratura livornese dall'agosto scorso, il processo inizierà il prossimo 14 ottobre. Saranno in cinque in aula: i livornesi Piero Bottoni e Rodolfo Cagliata, entrambi amministratori della Fondiaria Apparizione srl, società proprietaria dell'area, e gli amministratori della Coca Cola Hbc Italia (che è stata proprietaria fino al settembre 2004) Craig William Schelden, Federico Carra e Dario Rinero. Lo stabilisce la citazione a giudizio che fissa la data d'avvio del processo. Le ipotesi di reato avanzate dalla Procura della Repubblica (l'indagine è stata coordinata dai sostituti procuratori Antonio Giaconi e Massimo Mannucci) sono quelle di danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale, di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina e di violazione della normativa sulla conservazione dei beni artistici. La difesa non ha accolto la proposta che è stata avanzata nei mesi scorsi dalla Procura per arrivare a un patteggiamento. Gli inquirenti avevano puntualizzato che questa ipotesi poteva essere consentita solo se gli indagati avessero risarcito le parti offese: sostanzialmente, se avessero mostrato la propria disponibilità a restaurare il complesso a proprie spese. Ciò che appare scontato, nel frattempo, è che ogni progetto sull'area rimarrà bloccato almeno fino alla conclusione del processo: compresa l'edificazione degli appartamenti alle spalle delle vecchie terme. Anche se dalla Procura non mancano di far notare che intervenire per avviare le operazioni di restauro è possibile anche in presenza della condizione di sequestro.