"Lavori infiniti e pochi parcheggi, con la pedonale poi siamo isolati" San Ciriaco, l'anfiteatro romano, Palazzo degli anziani, la chiesa del Gesù, il museo archeologico, San Francesco alle scale. Il quartiere Guasco è la vetrina che Ancona mostra ai turisti. Purtroppo, però, anche quello che dovrebbe essere il fiore all'occhiello ha i suoi problemi. Traffico e parcheggi innanzitutto. Ma anche i cantieri infiniti in un pezzo di città antica bersagliato prima dalla guerra e poi dal terremoto. "Da quando hanno disegnato le strisce blu noi residenti per parcheggiare dobbiamo pagare una tariffa annuale fa sapere Luigi Cassano -. Il problema è che inizialmente questa era catalogata come zona Guasco, mentre ora fa parte della zona Centro. Di conseguenza molti di quelli che abitano o hanno attività lavorative lungo i corsi vengono a parcheggiare qui. Alcuni posteggiano anche sulle soste per invalidi e mai che si vedesse passare un vigile". Per risolvere la questione qualche tempo fa è stato realizzato un parcheggio in via Birarelli, dimostratosi largamente insufficiente. "Non so con che criterio siano stati assegnati quei posti si chiede una residente -. Noi avevamo fatto richiesta e non abbiamo ottenuto un bel niente. Così continuiamo a pagare 85 euro per due permessi, senza aver la sicurezza di trovare uno spazio libero". La signora poi si sofferma sulle modifiche alla circolazione: "Ci hanno tagliati fuori dal centro. L'unico modo per uscire dal quartiere è attraverso via della Loggia e per rientrare siamo costretti ad arrivare fino alla galleria San Martino". Quanto alla pulizia "per fortuna abitiamo in mezzo a gente civile che tiene al rione dove vive e bada a non sporcarlo". Di parere un po' diverso è invece il signor Cassano: "I marciapiedi davanti casa mia sono sempre insozzati da escrementi di cane. Vedo che alcune signore si portano dietro i sacchetti per raccoglierli, ma evidentemente c'è qualcuno che non se ne preoccupa". Inoltre la proprietaria della libreria di piazza San Francesco afferma: "Qui davanti sto sempre a pulire e la gente continua a far pipì alla fonte romana". Quello di cui gli abitanti non ne possono veramente più sono i cantieri. "I lavori non finiscono mai dice sconsolata una residente -. In particolare vorrei proprio sapere quando finirà il restauro del Palazzo degli anziani". La zona è quella martoriata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, ma è incredibile come si debba ancora far fronte a danni provocati oltre cinquant'anni fa. Tanto più se si pensa alla facilità con cui il degrado si annida in mezzo alle rovine. Se infatti alcune zone sono state finalmente recuperate, come via Birarelli o i bagni pubblici dello scalone Nappi, ora funzionanti e ben puliti, altre nascondono sotto le erbacce macerie e sudiciume. E' il caso dell'area che costeggia via del Guasco che, dopo la rasatura, si è rivelata essere una vera e propria discarica d'epoca. Ma anche quello del quadrato di verde attorno a cui si sviluppa il vicolo dei Tribunali. MICHELE ROCCHETTI
ANCONA - Il Guasco assediato da auto e cantieri
Il quartiere di Guasco a Ancona è considerato il fiore all'occhiello della città, ma è anche afflitto da problemi di traffico e parcheggi. I residenti devono pagare una tariffa annuale per parcheggiare, ma il parcheggio in via Birarelli è stato dimostrato insufficiente. La zona è anche caratterizzata da cantieri infiniti, che hanno danneggiato l'anfiteatro romano e altri edifici storici. I residenti lamentano la mancanza di pulizia e la presenza di escrementi di cane sui marciapiedi. Inoltre, la zona è stata martoriata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e dai terremoti, e molti edifici sono ancora in stato di degrado.
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