A Sassonegro non è stato compiuto nessuno scempio. Non c'è stata nessuna colata di cemento, proprio perché il sottoscritto è intervenuto a suo tempo con la Sovrintendenza. La vicenda giudiziaria di cui danno notizia ora i giornali, non mi interessa perché a Sassonegro non è successo assolutamente niente. Una cosa è la vicenda giudiziaria e un'altra la vicenda politica. Ai sindaci però dico: basta costruire, basta ai continui nuovi insediamenti. Ci sono zone del nostro territorio che vanno difese; il Parco dei Colli Euganei è una di queste. Sono convinto che in passato ci siano state cose ben peggiori di questa ventilata e paventata lottizzazione a Sassonegro. Ma comunque non si può più continuare a rovinare parti del territorio veneto in quei modi. Aggiungo peraltro che, pur comprendendo le esigenze di rappresentanza, quelle del parco vicino ai cittadini, l'ente parco non è in grado di resistere alle pressioni dei comuni, essendo composto dai sindaci e dagli assessori degli stessi comuni. Ci vorrebbe invece un ente capace di arginare tutto questo. Sono poco federalista? Non è vero, lo sono molto, ma il parco va gestito in modo assolutamente diverso. Resto scandalizzato dalla continua pressione a costruire che viene esercitata ma per alcune zone bisognerebbe davvero dire basta una volta per tutte. Il patrimonio ambientale, monumentale e paesaggistico è la ricchezza vera che abbiamo. Cosa vogliamo fare per preservarla?". Giancarlo Galan Presidente della Regione del Veneto