Ho letto grandi titoli di soddisfazione per l'approvazione di un nuovo codice relativo ai beni culturali e al paesaggio. Di cosa si tratta esattamente? E quali saranno le novità in tema vincoli paesaggistici? G.T. N525 - 19 Riforma Codice Ho letto grandi titoli di soddisfazione per l'approvazione di un nuovo codice relativo ai beni culturali e al paesaggio. Di cosa si tratta esattamente? E quali saranno le novità in tema vincoli paesaggistici? G.T. Risponde Matteo De Donatis In data 19 marzo 2008 è comparso, sotto il chiaro titolo «Al via la riforma definitiva del Codice dei beni culturali e del paesaggio», un importante comunicato stampa sul sito del Mibac (www.beniculturali.it). In tale comunicato si dava notizia che «sono stati approvati oggi dal consiglio dei ministri i due decreti legislativi recanti ulteriori disposizioni integrative e correttive del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlg n. 42 del 2004)». Il giorno successivo, come ben segnala il lettore, tutte le testate giornalistiche hanno dato un certo risalto all'evento. Le riforme si dirigono sia in direzione dei beni culturali che verso l'ambito paesaggistico, ed in particolare l'attenzione indirizzata al secondo termine pare di grande portata. Per quanto riguarda i vincoli paesaggistici si è espressa la volontà di una rapida revisione. Infatti è stato introdotto l'obbligo di revisione dei vincoli esistenti, entro un anno, con l'obiettivo di chiarire i parametri e le caratteristiche dei differenti vincoli, assoluti o «parziali» che siano. Da sottolineare inoltre la rinnovata importanza data alle soprintendenze e la loro rivitalizzazione mediante lo snellimento delle tempistiche, a cominciare dai pareri che dovranno essere palesati entro 15 giorni, invece dei 60 consueti fino ad oggi.
Riforma Codice - Quesitario - Beni culturali
Il Codice dei beni culturali e del paesaggio è stato approvato dal Consiglio dei Ministri con due decreti legislativi. Le riforme si dirigono sia verso i beni culturali che verso l'ambito paesaggistico. In particolare, è stata introdotta l'obbligo di revisione dei vincoli paesaggistici esistenti entro un anno, con l'obiettivo di chiarire i parametri e le caratteristiche dei differenti vincoli. Inoltre, sono state rivitalizzate le soprintendenze con lo snellimento delle tempistiche, a cominciare dai pareri che dovranno essere palesati entro 15 giorni. Queste riforme hanno ricevuto grande attenzione e soddisfazione.
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Bene culturale
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