II nuovo regolamento del Ministero per i Beni e le Attività culturali, entrato in vigore dal 31 dicembre 2007, ha comportato la riorganizzazione delle competenze degli uffici territoriali di Firenze, Prato e Pistoia. La Soprintendenza per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le province di Firenze, Pistoia e Prato è stata soppressa (Bruno Santi che la guidava è stato nominato a capo dell'Opificio delle Pietre Dure) e viene accorpata alla Soprintendenza per i Beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici delle stesse province, diretta da Paola Grifoni, con sede in Piazza Pitti 1. La competenza per il "patrimonio mobile" (dipinti, sculture, pitture murali, opere d'arte decorativa, superfici architettoniche decorate) del territorio del comune di Firenze passa alla Soprintendenza speciale per il Patrimonio Storico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze, guidata da Cristina Acidini, con sede in via della Ninna. E qui dunque bisogna rivolgersi per quanto riguarda le mostre, i permessi di restauro, di spostamento o le modificazione di opere d'arte facenti parte del "patrimonio mobile" esistente dentro i confini del comune di Firenze. Per le pratiche di carattere architettonico, urbanistico e paesaggistico nel comune di Firenze la competenza resta agli uffici della soprintendente Paola Grifoni. Resta fermo che per quanto riguarda il patrimonio architettonico, urbanistico e paesaggistico compreso il "patrimonio mobile" dei comuni e delle province di Prato e Pistoia e della provincia di Firenze gli uffici competenti sono quelli della soprintendente Grifoni.
TOSCANA - Riorganizzazione delle Soprintendenze Santi diventa direttore dell'Opificio
Il nuovo regolamento del Ministero per i Beni e le Attività culturali ha comportato la riorganizzazione delle competenze degli uffici territoriali di Firenze, Prato e Pistoia. La Soprintendenza per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le province di Firenze, Pistoia e Prato è stata soppressa e accorpata alla Soprintendenza per i Beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici delle stesse province. La competenza per il "patrimonio mobile" del territorio del comune di Firenze passa alla Soprintendenza speciale per il Patrimonio Storico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze.
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