VERSO IL 2004 Da tre mesi senza stipendio i lavoratori della società che cura i servizi dei palazzi Rosso, Reale e Spinola. Per aprire le sale di via Garibaldi arrivano gli addetti di Tursi Sul limitare del 2004 va in pezzi la gestione privata dei musei. La società Novamusa (che fa capo alla Thesauron Com. Gruppo Franza) il primo privato entrato nel 2001 a Palazzo Rosso e successivamente a palazzo Reale e a Palazzo Spinola, per occuparsi di servizi (bookshop, caffetteria, pulizie, biglietteria) ma anche in alcuni casi di "cooprogettazione", non paga gli stipendi ai suoi dipendenti da almeno tre mesi. Non solo: da tempo Novamusa non versa a Tursi la percentuale sulla biglietteria (circa l'80 per cento) che è stata pattuita a suo tempo nell'appalto. A quel che risulta la società che ha sede a Messina, è in difficoltà anche negli altri musei che le sono stati affidati in altre città italiane. Se a ciò si aggiunge che dei musei di Garibaldi, uno, quello di Tursi, è in essere, l'altro Palazzo Bianco è chiuso per restauro, il terzo, Palazzo Rosso, è aperto ma cantierato, si può immaginare che per il bookshop non transitino centinaia di persone al giorno. E che per Novamusa sia un ulteriore cedimento. Ieri un comunicato di Cisl-Fisascat Commercio Turismo e Servizi annunciava lo stato di agitazione dei lavoratori di Novamusa, un manipolo di giovani che "portava" a casa circa 500 euro al mese con contratto part-time. Q Quindi a Palazzo Rosso che ieri apriva straordinariamente e gratuitamente per il giorno di festa (insieme a Villa Croce e al museo Naturale Doria e in tutti e tre i musei c'è stato un soddisfacente afflusso) sono stati i dipendenti comunali a staccare i biglietti. Il bookshop era chiuso anche se i dipendenti Novamusa assicurano «che era solo una questione di malattia». Quegli stessi che invece a palazzo Spinola e Reale si sono presentati al posto di lavoro, rinviando l'agitazione, perché dicono «non c'erano stati i tempi di preavviso regolamentari per dichiarare sciopero». In realtà, secondo il parere della soprintendente reggente Marzia Cataldi Gallo, sono persone «responsabili che cercano di non interrompere il servizio pubblico». E che probabilmente temono di rischiare ancor più il proprio posto di lavoro con l'azione eclatante. Ovviamente i problemi di gestione che ci sono nel museo comunale si replicano anche nei musei statali. Anch'essi spiazzati in vista del 2004.
Musei, a pezzi la gestione privata.
Il libroshop di Palazzo Rosso, gestito dalla società Novamusa, è stato chiuso per due mesi senza pagare gli stipendi ai dipendenti. I lavoratori, che hanno contratti part-time, non hanno ricevuto il pagamento da almeno tre mesi. La società non versa più la percentuale sulla biglietteria pattuita a suo tempo. I dipendenti comunali hanno staccato i biglietti per il libroshop, che è stato aperto per il giorno di festa. Altri musei, come Palazzo Reale e Palazzo Spinola, sono stati chiusi per il resto del mese. I lavoratori di Novamusa hanno annunciato lo stato di agitazione, ma non hanno scioperato.
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