«L'essenziale è invisibile agli occhi», recita un vecchio adagio. Non si contano le volte in cui passiamo indifferenti sotto un antico palazzo e chissà quante nostre passeggiate hanno sfiorato chiesette e ville. Tutti custodi della storia e dell'arte cittadina, magari ignorati dalla frenesia della vita quotidiana. Anche quest'anno il Fai - il Fondo per l'ambiente italiano creato nel 1975 da Giulia Maria Crespi - offre un'occasione per fermarsi e contemplarli: tra sabato e domenica, in tutta Italia, Bologna, e regione Emilia-Romagna comprese. In città apriranno le porte palazzo Marescotti Brazzetti in via Barberia e Palazzo Malvezzi Campeggi in via Zamboni, per il quale sarebbe previsto un nuovo piano di ristrutturazione dopo quello degli anni '80: il consiglio di amministrazione dell'Alma Mater avrebbe infatti approvato il progetto e starebbe cercando degli sponsor privati. L'appuntamento della giornata Fai di primavera, che si ripete ormai da sedici anni, è stato preceduto da una novità che è allo stesso tempo un forte segnale di rinnovamento: l'ok definitivo da parte del Consiglio dei ministri alle modifiche al codice dei beni culturali e del paesaggio, arrivato proprio a metà mese. Grazie alle nuove regole, per esempio, i beni culturali non saranno più assimilabili a «merci» e un maggiore coordinamento tra le diverse disposizioni comunitarie assicurerà una più forte tutela sulla loro circolazione internazionale. Viene confermata la disciplina Unesco contro l'illecita esportazione e ci sono norme per la salvaguardia del patrimonio immobiliare pubblico nell'ipotesi di dismissione o uso per valorizzazione economica. Per il paesaggio invece arriva una nuova definizione che gli attribuisce un valore «primario e assoluto» che lo Stato deve tutelare. «Non c'è paesino qui intorno che non abbia una fontana 0 qualsiasi cosa che meriti rispetto ha detto l'assessore alla Cultura Angelo Guglielmi questo fa parte di noi per cui bisogna mettere il Fai nelle condizioni di fare di più». In città, assicura la delegata Fai Cecilia Ugolini, nei due palazzi (accessibili anche da disabili) entreranno gruppi di venticinque persone ogni dieci minuti e, oltre alle guide specializzate, ad accompagnare i visitatori ci saranno ben 147 «apprendisti ciceroni» provenienti da sette istituti superiori bolognesi. Per entrare nel dettaglio e scoprire la storia dei due edifici: palazzo Marescotti Brazzetti, sede del dipartimento di Musica e Spettacolo, nel '500 era un agglomerato di edifici che subì una prima ristrutturazione nel 1680, a cura dell'architetto Giacomo Monti e su volere di Raniero Marescotti; palazzo Malvezzi Campeggi, sede della facoltà di Giurisprudenza, fu costruito nel '500 dall'omonima famiglia e conserva ancora gli affreschi che ne immortalarono le gesta in guerra. Qui alle 18.30 di domenica chiuderà la giornata un concerto per pianoforte. A Imola si potranno poi esplorare la chiesa di Santa Maria in Valverde, eretta nel quattordicesimo secolo e l'oratorio di San Rocco (diciassettesimo secolo), fortemente voluto dalla confraternita della Beata Vergine del Soccorso per riunirsi in preghiera (orario: 15-18). Molto ricco il panorama delle visite anche a Pieve di Cento: aperti l'archivio notarile del Comune, l'ottocentesco teatro «Alice Zeppilli», la chiesa dei Santissimi Rocco e Sebastiano e la chiesa della Santissima Trinità che conserva ancora dipinti di Lionello Spada e Francesco Brizio. Quest'anno i visitatori potranno partecipare alla due giorni diventando «Mecenati per l'Italia»: ovvero corrispondendo un contributo in occasione delle visite o aderendo per un anno al Fai, che a distanza di più di trent'anni, è arrivato a raccogliere 78 mila aderenti e a tutelare 39 beni artistici (Info: www.fondoambiente.it).
Bologna - Fai, la primavera dell'arte
Il Fondo per l'ambiente italiano (Fai) offre un'occasione per visitare due palazzi storici a Bologna e in Emilia-Romagna. Il palazzo Marescotti Brazzetti e il palazzo Malvezzi Campeggi saranno aperti al pubblico il sabato e domenica. Il Fai ha anche un nuovo piano di ristrutturazione per il palazzo Malvezzi Campeggi. L'occasione è stata preceduta da un'annuncio del Consiglio dei ministri che ha modificato il codice dei beni culturali e del paesaggio. Le nuove regole tutelano i beni culturali e assicurano una maggiore coordinamento tra le disposizioni comunitarie. Il Fai ha anche un programma di visite guidate con 147 apprendisti ciceroni.
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